Nave sequestrata dai pirati, l’ira dei parenti: “Abbandonati dallo Stato”

Mogadiscio - Una petroliera italiana, la “Enrico Ievoli” dell’armatore Marnavi di Napoli,  è stata sequestrata da pirati somali.
Quello che  scconcerta è il fatto che la petroliera napoletana sia stata sequestrata parecchio lontana dalle coste somale a diverse centinaia di miglia e precisamente tra l’Oman e lo Yemen, per cui si tratta di pirati che si spingono molto in là rispetto al proprio luogo di provenienza per altro in un  momento in cui in quella zona vi è uno spiegamento di forze della Nato in quella che è definita “Ocean Shield”, una missione messa a punto per proteggere i mercantili occidentali in passaggio in quella zona e per evitare attacchi dei pirati.
La notizia del sequestro arriva tra l’altro a pochi giorni di distanza dalla liberazione della Savina Caylyn, sequestrata dai pirati lo scorso febbraio.

L’equipaggio della petroliera è composto da diciotto persone, di cui sei italiani, tutti siciliani. Secondo quanto confermato dall’armatore Domenico Ievoli, a bordo della nave, oltre agli italiani ci sono cinque marinai ucraini e sette indiani.
“I pirati sono a bordo ma noi stiamo tutti bene”, ha fatto sapere Agostino Musumeci, il comandante della Enrico Ievoli.

A far discutere sono le dichiarazioni delle famiglie delle persone coinvolte. Rita Musumeci, moglie del comandante della petroliera italiana  ha così esternato la propria delusione per il modo in cui l’Italia sta gestendo la crisi: “È una vergogna. Nessuno di questo Stato ci ha chiamato o si è fatto sentire. Loro stanno al caldo, con le loro famiglie. Cosa gli interessa di noi?”
“È assurdo che a darmi le notizie siano i giornalisti. Dalla Farnesina non ci informa nessuno. E i familiari degli altri componenti l’equipaggio sono esattamente nelle mie condizioni”, aggiunge la donna. “In casi simili – dice – anche solo una parola di conforto è d’aiuto”.

Non tarda ad arrivare la smentita della Farnesina, che fa sapere di essere in stretto contatto con i familiari dei marinai della petroliera italiana Enrico Ievoli sequestrata nel Golfo dell’Oman, su istruzione del ministro degli Esteri Giulio Terzi.

Davide Lopez

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