Natuzza Evolo, il mistero di una vita a servizio del prossimo

Muore a 85 anni la mistica veggente che da anni accoglieva nella sua casa devoti in cerca di sollievo

di Valentina Gravina

Natuzza Emolo

Natuzza Evolo

Mamma Natuzza, così la chiamano i suoi fedeli,  era una donna semplice ma secondo molti aveva un dono speciale. Ma ripeteva sempre: «I miracoli li può compiere solo il Signore. Io sono una sua umile serva e posso soltanto pregare!».

E’ morta domenica scorsa e oggi erano in trentamila i fedeli a seguire le esequie a Paravati, dove viveva nella casa anziani della fondazione Cuore immacolato di Maria, da lei stessa voluta e costruita con i soldi delle offerte dei fedeli.

Capì di essere una “prescelta” sin dall’infanzia. Tanti infatti gli episodi paranormali di cui è protagonista, apparizioni e colloqui con Gesù Cristo, la Madonnaangelisanti e defunti. A questi si aggiungono anche stimmate ed effusioni ematiche, accompagnate da stati di sofferenza, durante il periodo pasquale.  Messaggi sacri che appaiono, sotto forma di immagini e di figure mistiche, per mezzo di trasudazioni ematiche non spiegabili scientificamente. Il dono ancora più incredibile, insieme a quello di parlare lingue straniere pur non avendole studiate essendo analfabeta, è quello dell’ubiquità.

L’evento straordinario (secondo alcuni accertato e documentato) avvenne poi il 29 giugno del 1940, giorno in cui Natuzza ricevette il Sacramento della Cresima, nella Cattedrale di Mileto. «La ragazza, dopo aver ricevuto il Sacramento» – racconta il prof. Valerio Marinelli,  studioso e biografo di Natuzza – «si accorse di avere le spalle bagnate. Trasudava sangue dal volto; ne era caduta a terra una goccia che, asciugata con un fazzoletto, diede luogo alla scritta: Gloria al Sacro Cuore di Gesù».

Fin da ragazza Natuzza intuì che la sua missione era quella di dare una parola di conforto alla gente. Da allora la sua casa è stata meta di pellegrinaggio, un luogo di preghiera dove migliaia di persone andavano per trovare sollievo, cercando anche di avere notizie dall’aldilà. E lei, facendosi carico delle loro sofferenze, aveva sempre una parola di conforto, di speranza e di pace.

Stigmate di Natuzza

Stigmate di Natuzza

Moltissimi hanno testimoniato di aver ricevuto grazie e benefici dopo la visita alla sua persona. Alcune storie si trovano anche su Facebook. Sono diversi i gruppi in onore della donna, il più numeroso, con oltre 8000 membri, chiede che Natuzza venga fatta  ”santa subito”.

Scettici o no, Natuzza aveva sicuramente una profonda spiritualità. Sapeva infondere una grande serenità e speranza a chi ne aveva bisogno. Chi l’ha conosciuta l’ha amata e ringraziata per l’aiuto ricevuto. Chi non ha avuto questa “fortuna” resterà forse sempre con il dubbio. In attesa che Scienza e Chiesa diano delle risposte, l’unica certezza che rimane è solo quella della Fede

Leggete l’esperienza di Annalisa

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews