Nasce la Pee Tower, il gabinetto pubblico che genera elettricità

Arriva dall'Inghilterra la Pee Tower, il gabinetto pubblico capace di generare elettricità grazie al potere della pipì

(Fonte foto: www.improntaunika.it)

(Fonte foto: www.improntaunika.it)

BRISTOL (REGNO UNITO) – Un gabinetto che genera elettricità grazie alla pipì. È l’ultima invenzione realizzata dagli studenti dell’Università del West England di Bristol, nel Regno Unito, in collaborazione con Oxfam, una confederazione di diciassette organizzazioni non governative che tentano di trovare una soluzione efficace e definitiva alla povertà e all’ingiustizia in tutto il mondo.

IL POTERE DELLA PIPI’ – Sembra uno scherzo di cattivo gusto e invece si tratta di una invenzione importante: la Pee Tower , letteralmente la «torre della pipì», utilizza dei microbi che si alimentano di urina e la cui energia biochimica viene convertita in elettricità. L’invenzione potrebbe produrre notevoli vantaggi nelle zone colpite da disastri naturali, dalle guerre e nei campi profughi del Pianeta.

In pratica, la Pee Tower consentirebbe di ottenere energia elettrica in tutti quei luoghi nei quali sembra impossibile averla, proprio perché colpiti da disastri naturali quali tzunami, terremoti o altro, oppure da guerre o, ancora nei campi profughi spesso privi di qualunque agio, compresa la corrente elettrica, ma dotati di grandi “vespasiani”, cioè orinatoi pubblici maschili, attraverso cui si potrebbe produrre una quantità notevole di energia elettrica.

(Fonte foto: www.contattonews.it)

(Fonte foto: www.contattonews.it)

LA PEE TOWER AL MOMENTO E’ SOLO UN PROTOTIPO – Lo speciale gabinetto che sfrutta letteralmente il potere della pipì, posizionato nei pressi del bar del campus universitario, al momento è solo un prototipo: la pipì che ci si fa dentro serve a produrre l’elettricità che ne illumina l’interno, grazie a batterie a combustibile microbiologico (MFC). In pratica è un sistema bio-elettrochimico che produce corrente imitando le interazioni batteriche che si trovano in natura.

La Torre della pipì è stata realizzata imitando gli orinatoi pubblici maschili dei campi profughi, in modo da rendere l’esperimento il più realistico possibile; il meccanismo bio-elettrochimico che trasforma la pipì in energia elettrica si può osservare attraverso uno schermo. Ioannis Ieropoulos, direttore del Bristol BioEnergy Centre dell’Università e curatore del progetto sperimentale, sottolinea la praticità, la sostenibilità e l’economicità dell’esperimento: «Una pila di questo tipo costa una sterlina. Una piccola unità come quella usata per questo demo potrebbe costare non più di seicento sterline».

Mariangela Campo

@MariCampo81

 

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