Nasce Fratelli d’Italia: anche Meloni e Crosetto danno l’addio al Pdl

Crosetto Meloni Fratelli d'Italia

Crosetto e Meloni insieme per Fratelli d'Italia

«E’ ufficiale. Io e Guido Crosetto lasciamo il Pdl. Nasce Fratelli d’Italia, movimento di centrodestra. Onestà, partecipazione, meritocrazia»: è con questo cinguettio, comparso ieri su Twitter, che l’ex ministro Giorgia Meloni ha rotto gli indugi e deciso di ufficializzare il proprio addio al Pdl. La sua nuova avventura politica, che la vedrà appunto in coppia con l’ex sottosegretario, prende il nome di Fratelli d’Italia e potrebbe presto vedere anche il coinvolgimento di Ignazio La Russa e del suo Centrodestra nazionale.

Nonostante la nuova formazione vada quindi ad accogliere altri esuli di un Pdl che pare essere ormai tornato saldamente nelle mani di Silvio Berlusconi, Fratelli d’Italia non esclude affatto la possibilità di una proficua collaborazione con il partito originario. «Il nostro movimento ha una base nel centrodestra», ha voluto infatti prontamente precisare Guido Crosetto. Il nuovo soggetto politico non vuole dunque proporsi in chiave antiberlusconiana. Anzi è molto probabile che, in vista dell’imminente tornata elettorale, si opti per una strategica alleanza. In merito, tuttavia, l’ex sottosegretario preferisce nicchiare e prendere tempo: «Lasciateci iniziare, si tratta di una scelta coraggiosa, fatta senza un euro in tasca come molti italiani, vediamo che succederà».

La giovinezza del nuovo schieramento non consente dunque di mettere in chiaro tutte le carte. Anzi, numerosi sono ancora i nodi da sciogliere, a cominciare da quello che sarà il candidato premier alle prossime elezioni politiche: unica certezza è, per il momento, l’accordo con La Russa e il suo Centrodestra nazionale. Resta ancora da chiarire in via definitiva quali ne saranno le modalità, a cominciare dal nome e dal simbolo che andranno a suggellare quest’alleanza.

Ai microfoni di Radio 24, Crosetto ha poi precisato: «Sulla carta a esserlo è Berlusconi. Nei partiti che si confrontano in un’alleanza quello che prende più voti indicherà il premier». La scelta potrebbe cioè essere quella di non indicare a priori alcun candidato alla presidenza del Consiglio, per decidere poi il nome migliore solo una volta che i risultati elettori avranno chiarito l’effettiva consistenza delle diverse forze in campo.

Mara Guarino

Foto homepage via:  giornalettismo.com

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