Napolitano contro corruzione e tasse ai ceti deboli

polverini monti napolitano corruzione

Renata Polverini, mario Monti e Giorgio Napolitano

Roma – Due interventi in due giorni, entrambi pesanti e difficili da ignorare. L’azione del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano s’è fatta intensa anche in questi giorni di crescente contestazione al sistema politico, dopo le pesanti conseguenze giudiziarie della situazione nel consiglio regionale del Lazio, culminate nelle dimissioni del presidente Polverini.

Ieri il principale inquilino del Quirinale non ha esitato a definire il disprezzo della legalità e i fenomeni di corruzione inimmaginabili e vergognosi come inaccettabili per i cittadini onesti. L’intervento, durante la cerimonia di apertura dell’anno scolastico, era teso a sottolineare l’importanza della promozione dei valori della legalità, facendo della scuola un’agenzia in prima linea nella lotta contro queste malversazioni. Il Presidente si è anche detto convinto che «risanare la politica, se lo si vuole, si può» ma anche che «la legalità si deve praticare a tutti i livelli, dunque anche nel nostro piccolo mondo quotidiano».  Un dito puntato soprattutto sulla credibilità della classe politica, un concetto sempre più distante dalla realtà, ancor più in questi giorni.

Arriva oggi il secondo intervento, un vero e proprio monito riguardante l’indirizzo che deve assumere l’operato politico in questi tempi. In occasione della presentazione del Rapporto Svimez 2012 sull’economia nel mezzogiorno, Giorgio Napolitano ha preso posizione, sostenendo che la ripresa e la crescita devono essere perseguite «attraverso una politica di rigore che deve coinvolgere tutti i ceti sociali, a cominciare dai più abbienti».
Il Presidente s’è detto preoccupato per i dati dell’occupazione, in particolare nel mezzogiorno e tra i giovani, evidenziando «l’urgenza di una ripresa» che porti a uno «stabile processo di crescita»., che parta anche da un risanamento dei conti pubblici e richiamando anche all’impegno di tutta l’Europa per uscire dalla crisi.

La credibilità del sistema politico è quindi al centro dei pensieri del Quirinale in questi giorni. I due interventi, diversi nei temi, sembrano entrambi sottolineare l’importanza di un cambiamento nella conduzione del sistema. Non a caso, il presidente Napolitano ieri ha anche accennato alla necessità di contrastare l’antipolitica, un leitmotiv  che il Colle sembra impiegare sempre più spesso.

Andrea Bosio

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews