Napoli, stadio san Paolo. In curva tra pistole e steward compiacenti

L’ultimo allarme lo ha lanciato il Mattino in un articolo apparso poche ore fa: per vedere il Napoli al san Paolo non sempre è necessario il biglietto. A volte una pistola può sempre fare comodo. È infatti di oggi la notizia che due addetti al controllo degli ingressi dello stadio san Paolo sono stati minacciati con una pistola lo scorso 15 ottobre, prima di Napoli-Parma 1-2.

Lo stadio san Paolo di Napoli: terra franca di passioni ed eccessi (incampania.com)

Il fatto è stato inserito nel copioso fascicolo d’inchiesta che è già all’attenzione dei pubblici ministeri della Procura della Repubblica del capoluogo partenopeo, che indagano su una presunta truffa ai danni della Società Sportiva Calcio Napoli. I due steward, circa 40 minuti prima dell’inizio del match, sarebbero stati apostrofati da due uomini tra i 25 ed i 30 anni, ripresi con il telefonino e successivamente minacciati con l’esposizione di una pistola.

Gli steward sarebbero stati accusati dai due uomini di aver intascato soldi per far accedere persone senza biglietto al settore distinti (quello da loro presidiato). I due balordi hanno pensato bene, da rispettabili tifosi assolutamente sprovvisti di biglietto, di far valere le proprie ragioni esponendo il calcio della pistola in bella vista. Non è dato sapere come si sia conclusa la vicenda.

È storia fin troppo recente il caos ai botteghini per Bayern-Napoli, con code scavalcate, risse ed intervento della polizia. Le reazioni dei tifosi veri, però, parlano più di qualsiasi altra testimonianza. Fanabonajob racconta che le pistole al san Paolo ci sono già: il lettore avrebbe visto con i propri occhi un poco di buono brandire un’arma in curva ed affidarla, come se non bastasse, alle mani sicure di un ragazzino.

Maxcarr racconta invece della barbarie operata in curva A da un gruppo di 100 facinorosi, che a pochi minuti dall’inizio della partita ha sfrattato in malo modo tutti i possessori di regolare biglietto dai propri posti numerati, per accedere al centro della curva. Una curva, tra l’altro, piena ben oltre la capienza, visto che maxcarr ha dovuto assistere alla partita in piedi, con accanto la propria figlia di 12 anni, risparmiata dallo sfratto solo per l’età.

Chiude il cerchio darma064: «Ho visto decine di persone scavalcare le file e poliziotti che li fanno entrare dai varchi, ho visto e filmato steward che fanno finta di non vedere gente che scavalca dalle curve ai distinti e in molti casi aiutano anche chi scavalca». Il filmato qui sotto vale più di mille parole.

Per entrare a pieno titolo in Europa non basta una grande squadra ed una tifoseria infuocata: serve anche una società in grado di stroncare comportamenti di questo genere, che rendono gli stadi italiani zone franche nelle quali la passione cede troppo spesso  il passo al terrore e all’inciviltà.

Francesco Guarino

CAMPIONATO 2010/2011: NAPOLI – LAZIO 4-3. LA GENTE SCAVALCA DALLA CURVA AI DISTINTI SOTTO GLI OCCHI DI UNO STEWARD IMMOBILE:

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