Napoli, restyling ‘pezzotto’ a Piazza del Plebiscito per il film su Leopardi

Si gira un film su Leopardi con Elio Germano: nuovo look per Piazza del Plebiscito a Napoli? Sì, con carta da parati e vernice ad altezza uomo...

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La carta da parati apposta per coprire i graffiti su uno dei monumenti equestri di Piazza del Plebiscito a Napoli (Foto Ilaria Iodice)

NAPOLI – Una Piazza del Plebiscito finalmente pulita e senza scritte sul colonnato: sogno? No. Anzi sì. Una settimana di tempo – ma in realtà molto meno, per qualsiasi cittadino napoletano che si sia trovato a passeggiare da quelle parti – è bastata a svelare l’arcano. Arcano indegnamente sbandierato sottoforma di manifestazioni di gioia da alcuni media distratti e da voci di addetti ai lavori ancor più superficiali, tra cui quella del leader degli ecorottamatori dei Verdi Francesco Emilio Borrelli.

«Ieri mattina a Piazza Plebiscito (il giorno 20 settembre, ndr) si giravano alcune scene del film su Giacomo Leopardi ll Giovane Favoloso, diretto da Mario Martone con Elio Germano. Oltre alla bellezza suprema della piazza – aveva dichiarato Borrelli – apparivano finalmente risistemate e ripulite le statue centrali ed i colonnati di San Francesco di Paola privi delle tante scritte deturpanti. La nostra richiesta è che al termine delle riprese questa pulizia sia completata e perenne». Beh, più che completarla avrebbero dovuto iniziarla.

Già, perché i cittadini che Napoli non la vivono solo passivamente hanno voluto vederci chiaro. Più di tutti lo ha fatto la dottoressa Ilaria Iodice, partenopea nel sangue e non solo sui documenti, che, da buona laureata in cultura e amministrazione dei beni culturali alla Federico II, ha semplicemente voluto vederci chiaro. O quantomeno vederci. Perché tanto è bastato: dare un’occhiata. E lo sbandierato restyling si è rivelato un vero e proprio “pezzotto“, dettagliatamente documentato nel suo blog.

Risistemate e pulite le statue centrali? I monumenti equestri di Carlo III di Borbone e suo figlio Ferdinando I erano semplicemente stati “impacchettati” con della carta da parati effetto marmo, per nascondere gli scarabocchi e i danni. Ben visibili anche ad un semplice esame ravvicinato, ma abilmente nascosti all’occhio selettivo delle telecamere. I colonnati di San Francesco di Paola privi delle tante scritte deturpanti? Macché. Una mano di una non meglio identificata vernice bianca e grigia alla buona. Per di più, ad altezza d’uomo: giusto per evitare che la scarsa fantasia di writers improvvisati (leggi, scritte in stile “Tizio e Caio sono qui in data x/y/z”, frutto della a quanto pare mai troppo abusata fantasia di studenti perdigiorno in libera uscita) rovinasse le inquadrature ravvicinate de Il Giovane Favoloso.

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I marmi del pronao della Basilica ridipinti ad altezza telecamera (Foto Ilaria Iodice)

Due domande sorgono spontanee: possibile che, prima di gridare al mezzo miracolo, nessuno abbia messo piede a Piazza del Plebiscito per appurare cosa era effettivamente stato fatto – tra l’altro solo in una parte della Piazza, visto che metà del colonnato era occupata da vistose impalcature e quindi inutilizzabile per le riprese? E, soprattutto, quella mano di vernice che nelle foto appare frutto di un imbianchino di terz’ordine, è stata autorizzata, visto che è stata apposta sul colonnato storico del pronao?

Alla seconda domanda abbiamo provato a cercare una risposta tramite la Soprintendenza per i beni architettonici, paesaggistici, storici artistici ed antropologici di Napoli e provincia. Quella che fa capo all’architetto Giorgio Cozzolino, colui che bollò come irripetibile – in senso negativo, per l’impossibilità di libera fruizione della piazza – il meraviglioso concerto di Bruce Springsteen dello scorso maggio a Piazza del Plebiscito, facendo andare su tutte le furie il promoter Claudio Trotta. Ma il telefono dell’ufficio di Soprintendenza è risultato inesorabilmente occupato da stamattina. Nell’attesa, è d’uopo modificare un vecchio adagio. Vedi Napoli e poi muori. Dal nervoso.

Francesco Guarino
@fraguarino

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