Napoli fra i rifiuti, scoppia la violenza

Tornano i rifiuti fra le strade di Napoli. A Terzigno assaltati due camion autocompattatori e scontri con la polizia. Anche Bertolaso preoccupato

di Nicola Gilardi

Nuova emergenza rifiuti

NAPOLI - Ancora “monnezza” per le strade di Napoli. Nonostante la trionfante campagna mediatica di due anni fa, nel quale Silvio Berlusconi annunciava di aver risolto il problema, circa 600 tonnellate di rifiuti sono abbandonati per le vie della città. L’assessore all’Igiene del Comune di Napoli, Paolo Giacomelli, però, rassicura che «tutto tornerà alla normalità» scaricando le colpe sugli operai dell’Enerambiente che non stanno lavorando a causa di uno sciopero non annunciato.

Questa notte, però, la città partenopea ha vissuto una vera e propria guerriglia urbana. Durante una manifestazione, nei pressi di Terzigno, contro la ipotetica realizzazione di una seconda discarica si arrivati allo scontro con la polizia che ha dovuto lanciare dei lacrimogeni. I contestatori volevano impedire ai camion di sversare i rifiuti bloccandoli sulla strada. La polizia ha reagito per liberare il passaggio. La furia dei manifestanti, però, si è riversata su due autocompattatori che sono stati dati alle fiamme.

Nella mattinata di oggi la situazione è tornata alla normalità. A fare le spese maggiori il vicequestore di Napoli, Sergio Di Mauro, che ha riportato una ferita alla testa dovuta al lancio di un sasso. Soltanto un fermo fra i manifestanti. Molte, invece, le perquisizioni. Sul luogo continua la protesta pacifica di una quarantina di persone, che, però, non sta ostacolando lo sversamento. Resta da capire per quanto tempo questa situazione possa restare tranquilla e quando, invece, tornerà a esplodere la violenza.

I rifiuti invadono le strade

Nei giorni scorsi anche Guido Bertolaso si è detto preoccupato. A “Radio anch’io” ha dichiarato che «la situazione è sospetta. Abbiamo fatto cinque discariche – ha proseguito Bertolaso – dove c’era spazio per diversi milioni di metri cubi di spazzatura, avviato la raccolta differenziata in modo serio e realistico e aperto l’impianto di Acerra, che a detta di tutti è il migliore che c’è in Italia: non si capisce perché a Napoli oggi ci sia la spazzatura nelle strade».

Il problema, insomma, è lontano dall’essere risolto. Molti elementi poco chiari si accavallano rendendo la situazione molto difficile. La certezza, però, è quella che due anni fa il problema non fu risolto, ma venne solo nascosto sotto il tappeto. Gli episodi di violenza sono un chiaro segnale dell’insofferenza napoletana e dell’immobilità della classe dirigente, sia locale che nazionale, di fronte ai problemi. Forse qualche volta sarebbe il caso di fare qualche battuta in meno, e qualche provvedimento in più.

Foto: www.scheggedivetro.blogosfere.it; www.alternativasostenibile.it; www.campania.peacelink.net

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2 Risponde a Napoli fra i rifiuti, scoppia la violenza

  1. avatar
    24/09/2010 a 20:42

    Come si suole dire… La storia s ripete. è davvero assurdo che ancora dopo mille promesse e tanti discorsi ci sia nuovamente questo problema. Purtroppo devo ammettere che la colpa di tutto ciò non è solo colpa delle istituzioni, che non si impegnano nella risoluzione del problema, ma anche noi come cittadini forse ci mettiamo del nostro.

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  2. Pingback: Napolibit »  Napoli fra i rifiuti, scoppia la violenza

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