Mussolini: “Lo stop ai vitalizi è un’istigazione al suicidio”.

NAPOLI – I parlamentari campani si stanno particolarmente distinguendo nella reazione all’ondata anti-casta. Si tagli agli stipendi di deputati e senatori Mario Pepe (Pdl) dice che senza il vitalizio rischiano l’indigenza, mentre Fausto Bertinotti rischierebbe di andare per stracci. Alessandra Mussolini (Pdl) sul settimanale A, sette giorni fa, ha ipotizzato una sorta di istigazione alla povertà e quindi al suicidio dei politici de-castizzati: «È come se ci mandassero nudi per strada. Poi è ovvio che uno si ammala, prende l’influenza, si aggrava, arriva la polmonite e quindi… Già lo stop ai vitalizi è un’istigazione al suicidio, figurarsi ora».

Morale della favola secondo l’Onorevole: «Per i cittadini soffriamo ancora poco. Vogliono vederci soffrire ancora di più. Se abbassassero i nostri stipendi a 1000 euro al mese, la gente ci vorrebbe vedere prendere 5oo euro».

Adesso, in diretta tv, la nipote del duce modifica leggermente il tiro in direzione più populista: «Io ormai sono per abolizione totale dell’indennità e del vitalizio. Facciamolo gratis – ha affermato la Mussolini alla trasmissione La telefonata di Belpietro – Chi ce la fa bene, chi non ce la fa non importa. Dobbiamo dare un segnale e io alla riduzione non credo. C’è un’ossessione giusta perchè noi come politica abbiamo toccato il fondo come fiducia nei cittadini».

Ma Fini, secondo la parlamentare pidiellina, «non avrà il coraggio di andare fino in fondo. Annuncia e poi non fa». Gianfranco Rotondi afferma invece a TmNews: «Non ho difficoltà nel sostenere che la politica possa proporre il mandato gratuito. Se invece è retribuito allora deve mantenere lontano il deputato dalle tentazione».

Il dibattito è sul tavolo anche del governo. Monti, non potendo fare altrimenti, ha demandato ogni decisione sul taglio agli stipendi di deputati e senatori al Parlamento. Il premier ha inserito l’emendamento nella manovra: sarà dunque un provvedimento delle Camere a equiparare le retribuzioni alla media europea.

A frenare sulla pazza idea del tutto gratis è Eugenio Mazzarella, stimato professore di filosofia della Federico II (ora in congedo) e deputato del Pd. Mazzarella non crede si possa parlare di «privilegi» dei parlamentari. I rappresentanti del popolo devono essere pagati «almeno quanto un dirigente dello Stato di primo livello. Oggi sono pagati come dirigenti di secondo livello, ovvero la metà», conclude il professore.

Natalia Radicchio

Foto| via www.direttanews.it

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