Musica e danza in scena a Firenze per Musart 2021

Musica e danza tornano nella rinascimentale piazza della Santissima Annunziata di Firenze per l’edizione 2021 di Musart

Una foto dell'edizione 2019 di Musart

Una foto dell’edizione 2019 di Musart

Dopo un anno di stop per l’emergenza Covid, musica e danza tornano nella rinascimentale piazza della Santissima Annunziata di Firenze per l’edizione 2021 di Musart, il festival che abbina grandi nomi dello spettacolo al fascino secolare di Firenze. Roberto Bolle, Edoardo Bennato, Stefano Bollani, Luka Šulić, Fiorella Mannoia, Niccolò Fabi, Vinicio Capossela ed Enrico Pieranunzi sono solo alcuni degli artisti in scena dal 15 al 27 luglio in uno degli luoghi più iconici di Firenze, a pochi passi dal Duomo.

Allo scenario incantevole di piazza Santissima Annunziata si aggiungono due spazi adiacenti ricchi di storia e altri concerti da non perdere: Ginevra Di MarcoMarco Parente, Serena Altavilla,  Giulia Pratelli, Paolo Benvegnù suoneranno nel Cortile degli Uomini dell’Istituto degli Innocenti. Al tramonto, nel Chiostro di Levante dell’Università di Firenze, spazio a Federico Mecozzi, Pietro Cantarelli, Angelo Trabace, Vincenzo Vasi, artisti di formazione classica ma votati al contemporaneo.

IL PROGRAMMA

Il sipario di piazza della Santissima Annunziata si apre sabato 17 luglio con il gala di danza Roberto Bolle and Friends: l’Étoile dei due mondi torna al Musart Festival con i suoi ospiti eccellenti.

Sbeffeggia i potenti, disegna un mondo di buoni e cattivi senza dimenticare il più universale dei sentimenti, l’amore: Edoardo Bennato incontra l’Orchestra della Toscana diretta da Raffaele Lopez e approda, lunedì 19 luglio in piazza SS Annunziata, con un progetto in cui rivisita in chiave sinfonica pietre miliari quali Un giorno credi, L’isola che non c’è, Non farti cadere le braccia

Non una semplice trascrizione: in Piano Variations on Jesus Christ Superstar, Stefano Bollani rilegge il celebre musical in versione strumentale, aggiungendo la sua indole e la straordinaria capacità d’improvvisazione: in solitudine e in assoluta libertà, mercoledì 21 luglio.

Giovedì 22 luglio, sempre sul palco principale di Musart Festival, tutto il talento di Luka Šulić, star mondiale del violoncello e co-fondatore dei 2Cellos, con un concerto speciale tra pop, rock e musica classica, accompagnato dall’enfant prodige del pianoforte Evgeny Genchev.

Venerdì 23 luglio Fiorella Mannoia torna al pubblico fiorentino, a pochi mesi dall’uscita del nuovo album Padroni di niente, otto brani che l’artista ha registrato durante il lockdown, tracce riflessive e intense che fotografano lo stato d’animo di Fiorella.

Musica, parole e immaginario visivo: sabato 24 luglio Niccolò Fabi porta a Musart il suo inconfondibile stile. E un’occasione per poter rivivere qualcosa che è mancato profondamente in questo ultimo anno, insieme ai compagni di viaggio Roberto Angelini, Pier Cortese, Alberto Bianco, Daniele “mf coffee” Rossi e Filippo Cornaglia.

Musart Festival si chiude lunedì 26 luglio con due eventi eccezionali: alle 21,15 in piazza Santissima Annunziata, Vinicio Capossela attinge ai numerosi riferimenti danteschi della sua produzione artistica e, nel 700esimo della scomparsa del Sommo Poeta, presenta La bestiale comedia: un viaggio nell’aldilà tra santi, creature mitiche, bestie, eroi e, soprattutto, peccatori. Poche ore più tardi, alle 4,45 nel Cortile degli Uomini degli Istituto Degli Innocenti, cala il sipario di Musart con il concerto all’alba del pianista Enrico Pieranunzi.

“EVENTI COLLATERALI”

Come detto, al cartellone della sala principale di piazza della Santissima Annunziata, si affiancano altri eventi: nel Cortile degli Uomini dell’Istituto degli Innocenti, giovedì 15 luglio serata anteprima del festival insieme a Ginevra Di Marco e ai suoi Canti, richiami d’amore”; venerdì 16 Marco Parente presenta il nuovo album Life. Domenica 18 luglio due voci femminili sospese tra melodia e rock, Serena Altavilla e Giulia Pratelli: in primo piano l’esordio da solista di Serena Altavilla, “Morsa”, e il nuovo corso di Giulia Pratelli inaugurato con il singolo “Luglio”. Martedì 20 luglio Paolo Benvegnù con il progetto “Delle inutili premonizioni” in cui rivisita, in chiave acustica, alcuni dei suoi brani più amati.

Mercoledì 21, alle 18,45, il violinista Federico Mecozzi – da due lustri al fianco di Ludovico Einaudi – inaugura i concerti al tramonto (ore 18,45) al Chiostro di Levante dell’Università degli Studi di Firenze; segue venerdì 23 luglio il live di Pietro Cantarelli, compositore, produttore e arrangiatore di lungo corso oltre che collaboratore di Tosca, Ornella Vanoni, Samuele Bersani… Sabato 24 Angelo Trabace, già al pianoforte con Dimartino, Vasco Brondi, Francesco Bianconi: tra ricerca, nuovo folk e pop d’autore. Ancora al Chiostro di Levante, domenica 25 luglio, a risuonare è il theremin di Vincenzo Vasi, il più antico strumento elettronico, con oltre un secolo di storia.

Prima dei live si possono visitare gratuitamente giardini, luoghi di culto e palazzi monumentali adiacenti alla piazza. Gli spazi sono aperti a rotazione. Tra questi, l’Istituto degli Innocenti, l’Istituto Geografico Militare, la Biblioteca Umanistica dell’Università di Firenze, la Chiesa di Santa Maria degli Innocenti, la Chiesa di San Francesco Poverino, il Giardino del Museo Archeologico, la Basilica di Santissima Annunziata e l’Accademia di Belle Arti di Firenze.

 Antonio Giordano

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