Muore in diretta streaming. La famiglia assiste allo strazio

Sanaz Nezami

Sanaz Nezami

New York – Una vicenda tragica e oltre l’inverosimile è quella che sta commuovendo gli Stati Uniti e, in poco tempo, sta facendo il giro del mondo.

STORIA DI UNA VIOLENZA - La storia è quella della giovane iraniana Sanaz Nezami, aggredita e barbaramente picchiata dal marito che, causandole gravi danni al cervello, ne ha provocato la morte. La ragazza è riuscita a spingersi e ad arrivare da sola in ospedale ma le pessime condizioni non ne hanno permesso il riconoscimento. La direzione dell’ospedale si è così trovata costretta a cercare informazioni su di lei tramite internet, riuscendo a contattare la famiglia abitante in Iran. Una volta appresa la notizia delle tragiche condizioni della figlia, i genitori hanno deciso di utilizzare la diretta streaming per salutare Sanaz, assistendo così agli ultimi attimi della sua vita; travolti dal dolore i due genitori hanno trovato le forze per acconsentire all’espianto di organi.
Sanaz Nezami, giovane 27enne, era nata nella capitale iraniana Teheran e si era trasferita negli Stati Uniti per conseguire la laurea in ingegneria presso la Michigan Technological University. Ad agosto si era sposata, in Turchia, con questo uomo conosciuto tramite internet.

I DATI DELLA VIOLENZA NEL MONDO - Il triste avvenimento è annoverabile tra i numerosi casi di violenza sulle donne, problema sociale che attanaglia l’intero globo. Negli Stati Uniti circa il 23 percento delle donne subisce violenza da parte del proprio compagno, mentre i paesi maggiormente colpiti sono quelli facenti parte del Sud Est asiatico. Tra gli stati più colpiti si annovera sicuramente l’India, da tempo al centro di discussioni mediatiche e dove, proprio in queste ore, è morta una sedicenne vittima di due aggressioni di gruppo.
Anche l’Italia è soggetta a questo increscioso problema e, secondo i dati dell’Oms, circa il 12 percento di donne subisce molestie.
Le percentuali segnalate sono alte e comuni in tutti i paesi, anche in quelli ritenuti maggiormente democratici e civilizzati, sintomo di un’arretratezza culturale, nei confronti della parità di genere, sin troppo diffusa.

Alessia Telesca

foto: blitzquotidiano.it

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