MotoGP, Silverstone: Stoner vola sull’acqua; Simoncelli e Lorenzo out

 

Ancora una caduta per Marco Simoncelli (gresiniracing.com)

Silverstone, Inghilterra –  E pensare che lo chiamavano “rolling Stoner”. Invece, Casey Stoner non tradisce le aspettative della Honda e, nonostante le pessime condizioni del circuito britannico, flagellato dalla pioggia, si dimostra consistente. Chi sbaglia è invece Jorge Lorenzo, che si concede il lusso di sbagliare, dopo una striscia impressionante di risultati positivi, proprio dove non avrebbe dovuto: il sorpasso in classifica era già nell’aria ma, con il suo zero, il maiorchino ha reso il compito di Stoner decisamente più facile.

Difficile da interpretare la gara di Valentino Rossi che chiude sesto. Indubbiamente, si tratta di un buon risultato in termini di punti guadagnati, eppure non si può certo dire che la sua prestazione di quest’oggi abbia del tutto fugato le perplessità sorte dopo questo week-end. Lievi miglioramenti in gara ma di certo anche qualche aiutino involontario dovuto alle cadute eccellenti.

LA GARA – Ottimo scatto dal via di Jorge Lorenzo, prontamente incalzato da Dovizioso e Stoner. La pioggia battente costringe i piloti, sin dalle primissime fasi, a cercare traiettorie anomale rispetto al consueto. Il primo a sbagliare è proprio il maiorchino, sopravanzato dapprima dalla coppia HRC e dunque da Simoncelli.

Dopo 2 giri, Stoner si riprende la vetta della classifica infilando Dovizioso. Rossi continua invece a navigare fuori dalla top ten, complice anche una partenza non perfetta.

A Stoner non pare riuscire la fuga. Dovizioso lo tallona mentre Simoncelli si gioca un jolly riuscendo a trasformare in un dritto quella che sembrava ormai una caduta certa. Supersic contiene dunque i danni e si limita a perdere la posizione su Lorenzo che, nel frattempo, recupera sulla coppia di testa.

 

Miglioramenti rispetto alle qualifiche per Valentino Rossi (motorcyclenews.com)

Mentre i primi 4 “fanno l’elastico”, Rossi fatica a mettere in pratica il suo progetto di rimonta. Del resto, dalla quinta posizione in poi, si gira almeno 3 secondi più lenti dei piloti di vertice.

Con 13 giri ancora da percorrere, si accende la bagarre tra Dovizioso e Lorenzo. Il maiorchino è più veloce ma soffre la staccata dell’italiano e fatica a passarlo. Simoncelli ne approfitta per ricucire lo strappo, mentre Stoner allunga inesorabilmente.

Ma è il dodicesimo giro ad essere fatale alle Yamaha: nel giro di un paio di tornate, i giapponesi perdono prima Ben Spies e poi Lorenzo, che paga a caro prezzo un ingresso in curva troppo aggressivo. La moto è sventrata, il campionato ancor più in salita.

Le condizioni della pista rendono però la gara un vero stillicidio. Altro nome importante che finisce fuori dai giochi è quello di Marco Simoncelli. L’ennesima bella corsa sprecata per il romagnolo che, prima della caduta, stava dando vita ad un’appassionante lotta con Andrea. Il terzo gradino del podio diventa così di Colin Edwards, che solo una settimana fa saltava Barcellona per una frattura alla clavicola.

Anche Rossi, che, nel frattempo, ha comunque migliorato il suo ritmo, ne approfitta agguantando la sesta posizione. Valentino è però decisamente più lento di Alvaro Bautista che potrebbe riuscire nell’impresa di portare la sua Suzuki nella top-five.

A 4 giri dal termine, Stoner ha un vantaggio tanto consistente da dedicarsi ai doppiaggi. Dovizioso accusa 15 secondi di ritardo. Il giro veloce della gara è però di Nicky Hayden che accarezza l’impresa impossibile di acciuffare Edwards.

Di fatto, il finale di gara scorre via liscio come l’olio. I 25 punti consegnano a Stoner la vetta della classifica; con lui a podio anche Dovizioso e un sorprendente Edwards. Quarta piazza per Hayden, migliore delle Ducati in pista.

Prossimo appuntamento ad Assen, il 25 giugno.

La classifica ufficiale della gara:

01- Casey Stoner – Repsol Honda Team – Honda RC212V – 20 giri in 47’53.459
02- Andrea Dovizioso – Repsol Honda Team – Honda RC212V – + 15.159
03- Colin Edwards – Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha YZR M1 – + 21.480
04- Nicky Hayden – Ducati Marlboro Team – Ducati Desmosedici GP11 – + 26.984
05- Alvaro Bautista – Rizla Suzuki MotoGP – Suzuki GSV-R – + 35.569
06- Valentino Rossi – Ducati Marlboro Team – Ducati Desmosedici GP11 – + 1’04.526
07- Karel Abraham – Cardion AB Motoracing – Ducati Desmosedici GP11 – + 1’32.650
08- Toni Elias – LCR Honda MotoGP – Honda RC212V – + 1’51.938
09- Hiroshi Aoyama – San Carlo Honda Gresini – Honda RC212V – + 1’52.350
10- Loris Capirossi – Pramac Racing Team – Ducati Desmosedici GP11 – + 2’03.312
11- Hector Barbera – Mapfre Aspar Team – Ducati Desmosedici GP11 – a 1 giro
12- Randy De Puniet – Pramac Racing Team – Ducati Desmosedici GP11 – a 1 giro

 

 

Mara Guarino

Foto homepage via: motorcyclenews.com

 

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