MotoGP, Phillip Island: Stoner fa 6, Lorenzo vince il mondiale

Lorenzo Phillip Island

Lorenzo è campione del mondo (yamahamotogp.com)

Phillip Island, Australia – Alla fine, aveva ragione lui: è infatti proprio uno di quei secondi posti tanto criticati in queste ultime gare a consegnare a Jorge Lorenzo il suo secondo titolo iridato nella MotoGP. Lo spagnolo è aiutato poco dopo lo spegnimento del semaforo dalla scivolata di un arrembante Pedrosa: così, mentre Casey Stoner corre spedito verso la sesta vittoria consecutiva sul suo tracciato di casa, il maiorchino di Yamaha si assesta su una seconda piazza che gli vale il mondiale. E, prudenza a parte, questo mondiale 2012 che lo vede sempre sul podio, in prima o seconda posizione ad eccezione dell’incolpevole caduta di Assen, è comunque ampiamente meritato. Del resto, le ultime corse un po’ troppo ragionate sono figlie, oltre che del grande stato di forma dei rivali, anche della possibilità di gestire un vantaggio conquistato a suon di colpi vincenti.

Onore comunque al merito di Dani Pedrosa che – al di fuori della scivolata di oggi, più che giustificabile alla luce di una strategia di gara per forza di cose votata all’attacco – è stato la vera spina nel fianco di Lorenzo nella seconda metà di stagione. Forse troppo sottovalutato all’avvio del campionato, lo spagnolo di HRC ha portato a conclusione quella che è probabilmente stata la sua migliore stagione nella classe regina; con simili presupposti, impossibile non considerarlo uno dei principali pretendenti al titolo 2013, nonostante l’avvento del talentuosissimo Marquez e il ritorno in Yamaha di Rossi.

LA GARA – Parte bene Jorge Lorenzo che si porta in testa malgrado un piccolo saltellamento della sua Yamaha. Pedrosa lo attacca prontamente e si riprende il comando, mentre Stoner osserva i due contendenti al titolo dalla terza posizione. Il maiorchino comincia dunque la sua corsa nella morsa delle HRC. Casey lo sorpassa al termine del primo giro.

Pedrosa deve osare per mantenere in vita le sue speranze iridate. Stoner ha il passo buono per vincere la gara, mente Lorenzo non sembra arrendevole in questo pronti via. Il risultato di questo conflitto di interessi è una staccata fuori traiettoria di Dani che, stando ai tempi in prova, è il più impiccato del lotto. Il colpo di scena arriva dunque a neppure un giro e mezzo dallo spegnimento del semaforo: Dani Pedrosa è fuori dai giochi. Lorenzo può così puntare a chiudere il campionato, mentre Stoner vola verso la sesta vittoria consecutiva sul tracciato australiano. Se in testa non sono mancate sorprese, non meno combattuto è l’avvio della corsa tra il gruppo degli inseguitori costituto dalla coppia delle Yamaha clienti, Bradl e Bautista. Settima piazza per la Ducati di Valentino Rossi.

Casey Stoner Phillip Island

Casey Stoner (motorcyclenews.com)

Dopo un avvio non avaro di emozioni, la gara rischia di finire qui. Stoner è di un altro pianeta a Phillip Island e Lorenzo, ormai maestro di prudenza e calcolo, non ha particolare interesse a vincere la corsa mentre ha tra le mani un obiettivo ben più sostanzioso, chiudere il mondiale. Stabile in terza posizione Cal Crutchlow, che ha anche accumulato un certo margine su Dovizioso e compagni. Bautista e Bradl rompono gli indugi e sorpassano l’italiano, che non sembra particolarmente a suo agio in pista quest’oggi. La bagarre tra questi 3 piloti rischia comunque di diventare l’unica attrattiva del proseguo della gara. Più attardate le Ducati ufficiali, con Rossi in leggero vantaggio su Hayden.

A 6 giri dalla conclusione, mentre Stoner e Lorenzo viaggiano con la mente concentrata su traguardi assai importanti, Dovizioso è ancora alle prese con le temibilissime Honda clienti. Si deciderà verosimilmente tutto all’ultimo giro. Così, Stoner e Lorenzo fanno passerella a loro modo e, nel frattempo, Dovizioso mette le sue ruote davanti ai rivali e rimedia una quarta onorevolissima posizione, che lascia comunque l’amaro in bocca alla luce del gradino più basso del podio conquistato da Crutchlow.

Prossimo appuntamento tra due settimane a Valencia, dove l’assenza di preoccupazioni iridate potrebbe permettere ai due spagnoli e a uno Stoner alla sua ultima gara prima del ritiro di dare vita a una corsa spettacolare, uno spareggio tra campionissimi tutto da godere.

La classifica ufficiale della gara:

01- Casey Stoner – Repsol Honda Team – Honda RC213V – 27 giri in 41’01.324
02- Jorge Lorenzo – Yamaha Factory Racing – Yamaha YZR M1 – + 9.223
03- Cal Crutchlow – Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha YZR M1 – + 14.570
04- Andrea Dovizioso – Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha YZR M1 – + 23.303
05- Alvaro Bautista – San Carlo Honda Gresini – Honda RC213V – + 23.432
06- Stefan Bradl – LCR Honda MotoGP – Honda RC213V – + 23.467
07- Valentino Rossi – Ducati Team – Ducati Desmosedici GP12 – + 37.113
08- Nicky Hayden – Ducati Team – Ducati Desmosedici GP12 – + 38.387
09- Karel Abraham – Cardion AB Motoracing – Ducati Desmosedici GP12 – + 52.613
10- Aleix Espargaro – Power Electronics Aspar – ART GP12 – + 1’00.299 (CRT)
11- Randy De Puniet – Power Electronics Aspar – ART GP12 – + 1’00.342 (CRT)
12- Hector Barbera – Pramac Racing Team – Ducati Desmosedici GP12 – + 1’21.951
13- Danilo Petrucci – CAME Iodaracing Project – Ioda Suter BMW – + 1’27.857 (CRT)
14- Michele Pirro – San Carlo Honda Gresini – FTR Honda MGP12 – a 1 giro (CRT)
15- Ivan Silva – Avintia Blusens – BQR FTR – a 1 giro (CRT)

Mara Guarino

Foto homepage via:  yamahamotogp.com

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