MotoGP, Laguna Seca: fantastico Marquez. Rossi piegato al Cavatappi

Valentino Rossi Marc Marquez

Marc Marquez supera Valentino Rossi al Cavatappi (@MotoGP via Twitter)

Stati Uniti – La MotoGP ha un nuovo padrone: Marc Marquez centra la vittoria al suo primo appuntamento con lo spettacolare tracciato di Laguna Seca. Complice la gara in difesa dei connazionali Pedrosa e Lorenzo, il pilota Honda prende ulteriore margine in classifica rendendosi protagonista di una vittoria di forza ai danni di Stefan Bradl e Valentino Rossi. Mente il tedesco – poi secondo – è piegato sulla distanza, Rossi è costretto a calare le sue speranze di successo già in avvio: resterà però impresso il sorpasso del 93 proprio in quel Cavatappi che, nel 2008, segnò uno dei momenti fondamentali del duello tra il Dottore e Casey Stoner.

Consistente quarto posto per Alvaro Bautista; ottimo quinto per Dani Pedrosa che vince la sua personalissima sfida con l’altro convalescente di lusso della classe regina. Jorge Lorenzo è infatti “solo” sesto: un risultato notevole per un pilota operato per la seconda volta alla clavicola una settimana fa, anche se qualche guizzo in prova aveva fatto sperare che il pilota Yamaha potesse fare qualcosa di più. Più abbottonato invece Pedrosa, più pimpante in gara di quanto non ci si potesse aspettare dopo qualifiche e warm-up.

LA GARA – Paddock MotoGP visibilmente scosso per la scomparsa di Andrea Antonelli: i piloti della classe regina omaggiano l’italiano della Supersport con un minuto di silenzio poco prima del pronti via.

Si spengono i semafori ed è Stefan Bradl a scattare davanti a tutti, portandosi dietro anche Rossi. Pimpante allo start anche Jorge Lorenzo, in bagarre con Marc Marquez. Un errore poco dopo per il maiorchino che si ritrova alle spalle di Alvaro Bautista; dietro di loro un altro infortunato di lusso, Dani Pedrosa.

Il tedesco scattato dalla pole sembra poter dettare il passo e prova già a guadagnare qualche metro al Dottore. Marc Marquez è però nella sua scia pronto a scavalcarlo per assumersi la responsabilità di dare personalmente la caccia a Stefan Bradl. Il sorpasso puntuale arriva al Cavatappi e riporta alla mente quello celebre realizzato da Rossi ai danni di Stoner. Nel frattempo, anche gli acciaccati Lorenzo e Pedrosa si ritrovano ruota a ruota; nel loro caso, sarà però essenziale valutare la resistenza sulla lunga durata.

Con 24 giri ancora da percorrere, vanno delineandosi in pista varie coppie, a partire da quella di testa formata da Bradl e Marquez. Bautista prova invece a riagguantare Rossi, mentre Pedrosa continua a osservare da vicino gli scarichi della Yamaha di Lorenzo. Dietro di loro, Cal Crutchlow tenta di mettere una pezza a una prima parte di gara non troppo esaltante.

Valentino Rossi MotoGP

Valentino Rossi (yamahamotogp.com)

Pedrosa si mette davanti a Lorenzo: la guerra tra infortunati premia per il momento la Honda. Mentre Dani allunga battendo tempi impressionanti per un infortunato, Lorenzo rischia di vedersela presto anche con Cal Crutchlow. Niente avvicendamenti invece in testa, con il numero 93 ancora in fase di inseguimento. Più staccato Valentino Rossi.

Alla metà di gara, Alvaro Bautista torna a guadagnare su Valentino Rossi. Sempre molto veloce e da tenere sotto controllo anche Dani Pedrosa. Anche Marquez decide di ravvivare la situazione portandosi al comando. Bradl accusa il colpo e perde subito contatto con la leadership della corsa.

Gara che sembra addormentarsi nel finale. Rossi gira bene ma i suoi tempi non sembrano consentirgli di poter sperare di ambire a migliorare la sua posizione sul podio, ma lo aiuteranno certo a sbrigare al meglio la pratica Bautista che, in realtà, sembra fare un po’ di elastico. Cala parecchio il ritmo Lorenzo, verosimilmente allo stremo delle forze: un Crutchlow non in palla non sembra però costituire per lui una minaccia.

Comincia l’ultimo giro e solo un eventuale attacco di Bautista potrebbe mettere in discussione il podio. Lo spagnolo non ce la fa ed è costretto ad accontentarsi della quarta piazza.

La classifica della gara MotoGP:

01- Marc Marquez – Repsol Honda Team – Honda RC213V – 32 giri in 44’02.993
02- Stefan Bradl – LCR Honda MotoGP – Honda RC213V – + 2.298
03- Valentino Rossi – Yamaha Factory Racing – Yamaha YZR M1 – + 4.498
04- Alvaro Bautista – GO&FUN Honda Gresini – Honda RC213V – + 4.557
05- Dani Pedrosa – Repsol Honda Team – Honda RC213V – + 9.257
06- Jorge Lorenzo – Yamaha Factory Racing – Yamaha YZR M1 – + 12.970
07- Cal Crutchlow – Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha YZR M1 – + 15.304
08- Nicky Hayden – Ducati Team – Ducati Desmosedici GP13 – + 33.963
09- Andrea Dovizioso – Ducati Team – Ducati Desmosedici GP13 – + 34.129
10- Hector Barbera – Avintia Blusens – BQR FTR – + 1’02.369 (CRT)
11- Alex De Angelis – Ignite Pramac Racing – Ducati Desmosedici GP13 – + 1’02.604
12- Colin Edwards – NGM Mobile Forward Racing – FTR Kawasaki – + 1’03.593 (CRT)
13- Danilo Petrucci – CAME Iodaracing Project – Ioda Suter BMW – + 1’20.450 (CRT)
14- Karel Abraham – Cardion AB Motoracing – ART GP13 – a 1 giro (CRT)
15- Yonny Hernandez – Paul Bird Motorsport – ART GP13 – a 1 giro (CRT)
16- Hiroshi Aoyama – Avintia Blusens – BQR FTR – a 1 giro (CRT)
17- Bryan Staring – GO&FUN Honda Gresini – FTR Honda MGP13 – a 1 giro (CRT)
18- Lukas Pesek – CAME Iodaracing Project – Ioda Suter BMW – a 1 giro (CRT)

Mara Guarino

Foto homepage via: @marcmarquez93 via Twitter

 

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