MotoGP, Indianapolis: Pedrosa imprendibile, Lorenzo secondo

Jorge Lorenzo (yamahamotogp.com)

Indianapolis –  Straordinaria e meritatissima vittoria per Dani Pedrosa, che centra il secondo sigillo stagionale dopo un week-end quasi perfetto. Il ritmo dello spagnolo non ha concorrenti e, forse complice anche il guaio al motore di un Ben Spies intenzionato a fare bene davanti al pubblico americano, il pilota HRC agguanta 25 punti al termine di una corsa che lo ha visto protagonista rigorosamente solitario. Si lecca comunque i baffi per il suo secondo posto Jorge Lorenzo: dopo un venerdì nero e nonostante una messa a punto che sembrava non arrivare mai, il maiorchino perde solo 5 lunghezze in classifica sul connazionale. Lasciare così pochi punti in un fine settimana tanto ostico fa ben sperare per il suo campionato. I guai di Spies e Stoner hanno molto probabilmente aiutato.

Fantastica prova anche per Stoner, quarto nonostante la caduta di ieri abbia addirittura fatto temere per uno stop forzato. I sogni iridati di Casey diventano sempre più difficili da coronare ma l’australiano mette comunque a segno una straordinaria dimostrazione di forza e tenacia. E se non fosse stata per quella caduta, l’esito finale avrebbe potuto essere ben diverso. Gara invece da dimenticare per Valentino Rossi, settimo ma a quasi un minuto da Pedrosa.

LA GARA – Si porta subito al comando l’acciaccato Ben Spies, che precede Pedrosa e Dovizioso. Quarto posto per Jorge Lorenzo, unico pilota di punta ad aver tentato l’azzardo di una gomma morbida al posteriore.

Presente al via anche Casey Stoner che, confortato dalle sensazioni del warm-up, ha deciso di prendere parte al GP malgrado una microfrattura e una lesione al tendine. Assente giustificato Nicky Hayden, costretto a seguire la gara dal box Ducati dopo la brutta botta rimediata ieri: la mano fuori uso mette in dubbio la presenza del pilota americano anche in occasione dell’incombente trasferta di Brno.

Pedrosa e Spies tentano subito di creare un piccolo buco, pur stuzzicandosi a vicenda. Lorenzo sbriga invece velocemente la pratica Dovizioso ma lo sforzo di ricongiungimento potrebbe costare caro al suo pneumatico. Settima piazza per Casey Stoner, in lotta con Alvaro Bautista.

Dani è molto carico e impiega solo un paio di giri per sopravanzare Spies. L’impressione è che lo spagnolo possa persino facilmente dilagare. Nel frattempo, Stoner si porta in quinta piazza e mette nel mirino Andrea Dovizioso.

Con 22 giri ancora da percorrere, la gara offre il suo primo colpo di scena: il motore Yamaha abbandona un sempre più sfortunato Ben Spies. Piloti avvisati della possibilità di olio in pista. Qualche problema anche per Valentino Rossi, ottavo ma già in forte ritardo sui primi.

Protagonista mancato della gara Ben Spies (yamahamotogp.com)

Con Spies fuori dai giochi, le prime due posizioni sembrano già essere delineate. Pedrosa è irraggiungibile; gomma permettendo, Lorenzo è stabile in seconda piazza. Più viva la lotta per il terzo gradino del podio, che vede Stoner in lotta con Dovizioso. Non troppo distanti Bradl e Bautista.

Alla metà di gara, Lorenzo pare già aver definitivamente abbandonato ogni velleità di recupero su Pedrosa. Considerata la partenza in salita del pilota Yamaha che, fino alla metà delle qualifiche del sabato, pareva persino essere in difficoltà a lottare per il podio, un secondo posto potrebbe essere comunque visto come un buon risultato.

Qualche tornata dopo, piccolo spavento per Pedrosa che lascia in una sbandata un bel secondino del suo vantaggio. Il ritardo di Lorenzo è però tale da non far temere il ricongiungimento: semmai, le bizze della Honda possono essere interpretate come un piccolo monito. Non vale certo più la pena di forzare adesso.

Nel frattempo, pare delinearsi lo scontro finale tra Dovizioso e Stoner. L’australiano, che pur aveva accumulato qualche decimo di vantaggio, si vede risucchiato dalla Yamaha clienti di Andrea. Il forlivese si riporta in terza piazza ma, con 7 giri ancora da percorrere, il duello potrebbe non essere finito qui. Come prevedibile, iniziano invece a decadere i tempi sul giro di Lorenzo.

Gli ultimi giri non regalano in realtà particolari sussulti: Pedrosa vola verso una meritatissima vittoria, Lorenzo acciuffa un secondo posto insperato fino a ieri, Dovizioso è di nuovo sul podio. Un plauso però anche a Casey Stoner, che chiude quarto una prova di grande tenacia.

Appuntamento il prossimo fine settimana con il tracciato di Brno, dove tra 7 giorni si disputerà il Gran Premio della Repubblica Ceca.

La classifica ufficiale della gara:

01- Dani Pedrosa – Repsol Honda Team – Honda RC213V – 28 giri in 46’39.631
02- Jorge Lorenzo – Yamaha Factory Racing – Yamaha YZR M1 – + 10.823
03- Andrea Dovizioso – Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha YZR M1 – + 17.310
04- Casey Stoner – Repsol Honda Team – Honda RC213V – + 19.803
05- Alvaro Bautista – San Carlo Honda Gresini – Honda RC213V – + 22.556
06- Stefan Bradl – LCR Honda MotoGP – Honda RC213V – + 30.072
07- Valentino Rossi – Ducati Team – Ducati Desmosedici GP12 – + 57.614
08- Karel Abraham – Cardion AB Motoracing – Ducati Desmosedici GP12 – + 1’08.442
09- Yonny Hernandez – Avintia Blusens – BQR FTR – + 1’11.106 (CRT)
10- Aleix Espargaro – Power Electronics Aspar – ART GP12 – + 1’14.079 (CRT)
11- Toni Elias – Pramac Racing Team – Ducati Desmosedici GP12 – + 1’26.305
12- Ivan Silva – Avintia Blusens – BQR FTR – + 1’40.274 (CRT)
13- Colin Edwards – NGM Mobile Forward Racing – Suter BMW – a 1 giro (CRT)
14- James Ellison – Paul Bird Motorsport – ART GP12 – a 1 giro (CRT)
15- Steve Rapp – Attack Performance – Attack Performance APR – a 1 giro (CRT)
16- Aaron Yates – GPTech – BCL GP212 – a 1 giro (CRT)

Mara Guarino

Foto homepage via: motorcyclenews.com

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