MotoGP: guida alle nuove qualifiche

MotoGP start

Come inciderà il nuovo format sulle partenze della MotoGP? (yamahamotogp.com)

Tra le novità che debutteranno in Qatar in occasione dell’esordio del motomondiale, non mancano anche modifiche al regolamento tecnico, sportivo e disciplinare: oltre alla “licenza a punti” pensata per limitare quanto più possibile manovre pericolose, spicca certamente tra le novità di maggior rilievo il nuovo formato delle qualifiche, che porterà la MotoGP ad assegnare le caselle di partenza con una modalità assolutamente inedita, che sembra in parte ammiccare alle formule già in uso in Formula Uno e in Superbike. Come annunciato lo scorso mese di ottobre, a Doha si consumerà quindi l’addio alla possibilità (nonché necessità) di impiegare l’ultimo turno di prove, sino allo sventolare della bandiera a scacchi, per realizzare il giro più veloce, quello che vale la pole. Il nuovo meccanismo esalta infatti –  a teorico favore dello spettacolo – anche il valore dei crono realizzati in occasione delle libere, che diventano determinanti per acciuffare un posto utile alla lotta per le prime file. Cerchiamo di capire meglio come funziona.

Le qualifiche del sabato pomeriggio vengono ad articolarsi in due diversi momenti: partecipano alla QP1, della durata complessiva di 15 minuti, tutti i piloti che non sono riusciti ad aggiudicarsi la top-ten nella classifica dei tempi combinati dei primi tre turni di libere. Per i primi dieci è invece previsto l’accesso diretto alla QP2, anch’essa della durata di 15 minuti e di fatto decisiva per assegnare la pole a colui il quale si aggiudicherà in questo lasso di tempo limitato il miglior riscontro cronometrico. I posti liberi in QP2 sono però complessivamente dodici: resta infatti aperta la possibilità per i due migliori piloti della QP1 di unirsi, dopo dieci minuti di pausa, alla fase finale delle qualifiche, nel corso della quale ci si giocano appunto le posizioni che più contano nello schieramento. Nessuna possibilità di “ripescaggio” invece per i restanti piloti della QP1 che, in base al miglior crono realizzato nel corso di un quarto d’ora che si preannuncia infuocato, andranno a occupare le caselle dalla tredicesima in poi.

Losail Qatar

Il debutto della nuova formula in Qatar (f1passion.it)

Nella sostanza, quindi, i cambiamenti più importanti riguardano la scomposizione in due grossi blocchi dei piloti e la rinnovata importanza in ottica qualifica dei turni di libere. Un meccanismo di questo tipo non promette solo sfide a suon di giri veloci il sabato pomeriggio, ma obbliga i team a cercare di piazzare un buon tempo in ogni uscita: soprattutto per i big, diventerà quindi importante prendersi qualche rischio in più anche durante i turni più anomali, ad esempio in caso di umido o pioggia, perché siglare un buon crono solo nel corso delle qualifiche potrebbe non essere sufficiente. Ai tre consueti turni di libere, se ne va poi ad aggiungere, sempre di sabato, anche un quarto della durata di 30 minuti: a differenza dei precedenti, però, questo turno non incide sulla combinata che determina lo smistamento tra QP1 e QP2 ma è pensato semmai come una sorta di warm-up in vista della battaglia vera e propria.

Riuscirà la nuova procedura a incrementare lo spettacolo? Solo la pratica dirà se il format, concepito essenzialmente a questo scopo, riuscirà davvero nel suo intento. Tenuto conto anche della possibilità del ripescaggio che permette di rimediare fino all’ultimo a eventuali inconvenienti, sembra difficile che ci siano grosse sorprese, con gli ufficiali quasi certi di scontrarsi in QP2 (senza oltretutto doversi districare nel traffico delle moto più lente) e le Crt altrettanto sicure di giocarsi la propria “pole virtuale” in QP1. Sicuramente, però, in entrambi i casi i soli 15 minuti a disposizione infiammeranno l’assalto al crono.

La nuova procedura in sintesi:

- Nessuna variazione per le tre sessioni di libere già esistenti: la classifica combinata di questi tre turni diventa tuttavia essenziale per stabilire la modalità di partecipazione alle qualifiche vere e proprie

- I dieci piloti migliori della classifica combinata accederanno infatti direttamente alle prove di qualifica 2 (QP2); i restanti piloti andranno invece a disputare la QP1

- Accedono alla QP2 anche i due piloti più rapidi della QP1: alla QP2 prendono quindi parte dodici piloti

- I restanti piloti della QP1 prenderanno posizione a partire dalla tredicesima piazza in funzione del tempo realizzato nel loro turno di qualifica

-  Entrambi i turni di qualifica avranno una durata di 15 minuti e saranno separati tra loro da una pausa di 10

- A precedere le qualifiche, un ultimo turno di libere di 30 minuti, aperto a tutti e non determinante in relazione all’accesso alla QP

Mara Guarino

Foto homepage via: motorcyclenews.com

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