MotoGP, Austin: incognita competitività per Valentino Rossi

Valentino Rossi MotoGP Sepang

Valentino Rossi in pista a Sepang (motorcyclenews.com)

«Formula 1? Il treno è passato», parola di Valentino Rossi. Così, nei giorni scorsi, il nove volte campione del mondo ha liquidato per sempre una possibilità che, solo qualche anno fa, sembrava essere così concretamente percorribile da far temere un suo precoce abbandono al mondo del motociclismo. Da sempre grande appassionato delle quattro ruote, che non ha comunque mancato di frequentare con quel mix di gusto per la sfida, competitività e divertimento che lo contraddistingue, Rossi ha dunque confermato ai microfoni di Sky Sport che il capitolo Formula Uno è ormai definitivamente archiviato. Il suo unico appuntamento con le gare di Alonso e compagni sarà quindi quello dello spettatore e del tifoso di lusso, con un occhio di riguardo per gli attuali piloti Ferrari e per l’ex Kimi Raikkonen.

L’obiettivo per il futuro è correre in moto finché sarà sufficientemente competitivo per farlo: fallita la prova con Ducati, il pesarese non intende mancare la prossima sfida con se stesso, tornare a esprimersi ad altissimi livelli in sella a una MotoGP. Dai test svoltisi a Sepang nel mese di febbraio sono già emersi segnali particolarmente confortanti: Rossi si sente bene fisicamente e il feeling con la M1 non si è sopito malgrado la lontananza biennale, tanto che nel vocabolario del pesarese è tornata a far capolino la parola divertimento. Ma l’appetito – si sa – vien mangiando e, una volta appurato di poter stare con una certa facilità nella parte alta della classifica, il Dottore vuole verificare qual è il suo effettivo livello di competitività rispetto ai due spagnoli che, al momento, sembrano essere i veri dominatori della categoria, il team-mate Jorge Lorenzo e Dani Pedrosa. Senza dimenticare poi il terzo “terribile” iberico, quel Marc Marquez che ha già positivamente impressionato in Malesia.

Yamaha MotoGP Valentino Rossi

La M1 di Valentino Rossi (Yamaha M1 via Twitter)

La strada della rinascita passa quindi ora da Austin, dove a partire dal prossimo 12 marzo le Yamaha ufficiali scenderanno in pista insieme alle Honda HRC e a Stefan Bradl per una tre giorni di prove che permetterà a piloti e team di conoscere il tracciato sul quale si correrà la seconda gara della stagione in partenza da Losail il prossimo aprile. «Austin sarà il test più difficile per me perché mi aspetto di essere competitivo a Jerez, ma di Austin non sappiamo nulla» ha commentato Valentino Rossi a MCN, già guardando anche alle prossime prove ufficiali e collettive in programma a Jerez de la Frontera, ultimo importante appuntamento con il precampionato della classe regina.

«Non l’ho mai vista, sarà il test più difficile per capire le nostre prestazioni su un circuito che, forse, non è adatto a noi. Sarà un test molto importante per conoscere sia la pista sia il livello della moto» ha chiarito il pilota di Tavullia che, come gli altri, partirà da zero sul tracciato statunitense per la prima volta al servizio del motomondiale. E proprio l’assenza di riferimenti pregressi potrebbe rendere i giochi più interessanti e aiutare a chiarire meglio, non solo l’attuale livello di competitività di Rossi, ma anche quello della M1 rispetto alla Honda. Nonostante il chattering a più riprese lamentato, la RC213V ha permesso a Dani Pedrosa di chiudere al comando ben 5 delle sei giornate di test ufficiali disputate sinora in questo 2013.

Mara Guarino

Foto homepage via: motorcyclenews.com

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews