MotoGP, Aragon: Pedrosa domina. Lorenzo secondo

Dani Pedrosa

Dani Pedrosa (spagna.blogosfere.it)

Aragon, Spagna – Prosegue il momento d’oro di Dani Pedrosa che, pur reduce dallo zero incolpevole di Misano, si conferma nettamente più in forma del leader della classifica mondiale Jorge Lorenzo: lo spagnolo dell’HRC si è infatti rivelato anche quest’oggi imprendibile per il rivale, costretto ad arrendersi a una rassicurante – perlomeno in ottica iridata – seconda posizione sin dalle prime fasi della gara, quando Dani ha messo in scena un ritmo inarrivabile per la Yamaha. Con la fuga di oggi, Pedrosa si porta dunque a 33 lunghezze di distanza da Lorenzo: un bottino non da poco, soprattutto per un pilota costante e calcolatore come Jorge, il quale non può tuttavia permettersi di trascurare la netta supremazia di Pedrosa in questa fase del campionato. E con il ritorno imminente di Stoner, il titolo di Lorenzo potrebbe rivelarsi ben diverso da quella “passeggiata” che il distacco post-Misano lasciava presagire. Vivere di rendita grazie ai successi della prima metà di stagione potrebbe non bastare.

Bel terzo posto per Andrea Dovizioso, uscito vincitore dall’ennesimo confronto serrato con Crutchlow. Gara da dimenticare per Valentino Rossi, che chiude ottavo dopo diverse sbavature.

LA GARA – Scatta bene dalla pole Lorenzo, con Pedrosa in seconda piazza e subito incalzato da Ben Spies. Jorge prova ad approfittarne ma Dani sembra avere tutte le carte in regola per stroncare sul nascere ogni tentativo di fuga. Primo giro difficile per Valentino Rossi, che finisce largo dopo un errore di valutazione compiuto nel tentativo di sorpassare Rea.  Poco dopo, è invece la Ducati di Hayden a uscire definitivamente fuori dai giochi: davvero paurosa la caduta di Nicky che finisce per balzare oltre le barriere.

La Yamaha numero 99 batte strada ma Pedrosa gli è alle calcagna. Anzi, l’impressione è che possa facilmente saltarlo. Dani infatti accenna un tentativo di sorpasso ma, per il momento, Lorenzo resiste. Nel frattempo, Bradl guadagna la terza piazza ai danni di Spies: purtroppo, però, il pilota Honda conlude in ghiaia la sua gara pochi metri dopo. La terza piazza del podio rischia di diventare questione interna tra le altre M1 in pista. Spies ha qualche decimino di vantaggio mentre, come spesso già accaduto in questa stagione, Dovizioso e Crutchlow si controllano in maniera estremamente ravvicinata.

Jorge Lorenzo Aragon 2012

Jorge Lorenzo (yamahamotogp.com)

L’affondo di Dani arriva con 17 tornate ancora da percorrere. La chiave della gara potrebbero essere proprio questi primi giri dopo il sorpasso: Pedrosa potrebbe infatti tentare di abbassare il ritmo e seminare l’avversario. In effetti, Lorenzo pare faticare a reggere il passo e in poche curve accumula già più di mezzo secondo di ritardo e, dopo una disarcionata della sua Yamaha, si sale ben oltre il secondo. Bravo e piuttosto fortunato a non cadere, il maiorchino potrebbe decidere di accontentarsi. La supremazia della coppia HRC è d’altra parte evidente e, in questa fase, Jorge è persino più lento dei suoi compagni di marca.

A 10 giri dalla conclusione, la vittoria di Pedrosa è già in cassaforte grazie a un margine di ben 4 secondi. Dani è nettamente superiore quest’oggi – se non addirittura in questa seconda metà di stagione – e Jorge sembra  aver invece già da tempo deciso di investire sul campionato più che sulle singole gare.

Più emozionante la bagarre tra Dovizioso, Crutchlow e Spies, in lotta per il gradino più basso del podio. Ancora problemi, nel frattempo, per Rossi: a pochi giri dalla conclusione, il Dottore incappa infatti in un nuovo errore che, pur rallentandone notevolmente il ritmo, non lo taglia fuori dalla corsa.

Lo scontro finale tra Dovizioso e Crutchlow ha inizio a 2 giri dal termine: con Spies più attardato, Andrea deve temere solo il team-mate che non finalizza però il sorpasso finale. E’ dunque Dovizioso ad affiancare sul podio Pedrosa e Lorenzo.

Prossimo appuntamento a Motegi tra due settimane.

La classifica ufficiale della gara:

01- Dani Pedrosa – Repsol Honda Team – Honda RC213V – 23 giri in 42’10.444
02- Jorge Lorenzo – Yamaha Factory Racing – Yamaha YZR M1 – + 6.472
03- Andrea Dovizioso – Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha YZR M1 – + 11.047
04- Cal Crutchlow – Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha YZR M1 – + 11.184
05- Ben Spies – Yamaha Factory Racing – Yamaha YZR M1 – + 13.786
06- Alvaro Bautista – San Carlo Honda Gresini – Honda RC213V – + 28.166
07- Jonathan Rea – Repsol Honda Team – Honda RC213V – + 32.290
08- Valentino Rossi – Ducati Team – Ducati Desmosedici GP12 – + 44.432
09- Karel Abraham – Cardion AB Motoracing – Ducati Desmosedici GP12 – + 57.417
10- Aleix Espargaro – Power Electronics Aspar – ART GP12 – + 58.525 (CRT)
11- Randy De Puniet – Power Electronics Aspar – ART GP12 – + 59.863 (CRT)
12- Hector Barbera – Pramac Racing Team – Ducati Desmosedici GP12 – + 1’14.561
13- Yonny Hernandez – Avintia Blusens – BQR FTR – + 1’16.159 (CRT)
14- James Ellison – Paul Bird Motorsport – ART GP12 – + 1’16.580 (CRT)
15- Michele Pirro – San Carlo Honda Gresini – FTR Honda MGP12 – + 1’25.815 (CRT)
16- Mattia Pasini – Speed Master Team – ART GP12 – + 1’31.801 (CRT)
17- Danilo Petrucci – CAME Iodaracing Project – Ioda Suter BMW – + 1’42.300 (CRT)

18- Colin Edwards – NGM Mobile Forward Racing – Suter BMW – a 1 giro (CRT)

Mara Guarino

Foto homepage via: motorcyclenews.com

 

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