MotoGP, Andrea Dovizioso con Ducati fino al 2014

Andrea Dovizioso (motorcyclenews.com)

Ducati ha deciso: il sostituto di Valentino Rossi sarà Andrea Dovizioso. I rumors che davano il pilota vicinissimo all’accordo con i vertici Borgo Panigale erano nell’aria da diversi giorni ma proprio oggi, alla vigilia del Gran Premio di Brno, è arrivata la conferma definitiva da parte dei diretti interessati. Al termine della stagione in corso, Andrea lascerà la Yamaha clienti del team Tech3 per andare ad affiancare Nicky Hayden nella squadra ufficiale della casa italiana. L’obiettivo, particolarmente ambizioso, è quello di riportare la Desmosedici alla competitività.

«Ducati e Andrea Dovizioso hanno raggiunto un accordo che vedrà, per il 2013 e il 2014, il pilota italiano vestire i colori del Ducati Team alla guida della rossa di Borgo Panigale» recita il comunicato stampa diramato pochi minuti fa. Particolarmente soddisfatto del nuovo arrivo il presidente Gabriele Del Torchio: «Insieme a Nicky Hayden, con il quale abbiamo già rinnovato l’accordo di collaborazione, siamo certi che potremmo proseguire con il nostro programma di sviluppo, competere e ottenere risultati e gratificazioni che ripagheranno i nostri sforzi e la fiducia che partner, sponsor e tifosi non hanno mai smesso di dimostrarci»

Dello stesso avviso anche Filippo Preziosi.  Il direttore del reparto corse non ha infatti mancato di porre l’accento su quelle qualità che hanno verosimilmente spinto Ducati a puntare su Andrea una volta assorbito il colpo della dipartita di Rossi: «Le doti di sensibilità tecnica e di collaudatore che caratterizzano Andrea sono un grande valore, così come il suo talento e la sua determinazione». Nelle intenzioni bolognesi, gli investimenti di Audi, l’esperienza di Hayden e dello staff tecnico dovrebbero rivelarsi, insieme alla costanza e all’impegno di Dovizioso, gli ingredienti giusti per uscire dalla crisi di risultati che affligge Ducati.

Per Dovizioso, che a inizio anno ambiva alla sella della M1 ufficiale, si tratta certamente di una sfida non di poco conto. La delusione per non aver ricevuto la promozione tanto sospirata – che pur sarebbe stata meritata alla luce dei risultati colti nel corso della stagione – e la volontà di mettersi in gioco ricoprendo un ruolo di primo piano all’interno della squadra devono averlo certamente spinto a intraprendere una strada più tortuosa ma, potenzialmente, anche più ricca di soddisfazioni rispetto alla militanza in un team clienti. E chissà che, libero dalla pressione di far subito risultato a tutti i costi, non possa riuscire proprio laddove Valentino Rossi ha fallito.

Mara Guarino

Foto homepage via: motorcyclenews.com 

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