Mostra Van Gogh Alive The Experience, a Roma fino al 26 marzo 2017

LA MOSTRA - La mostra Van Gogh Alive The Experience ha aperto i battenti a Palazzo degli Esami il 25 ottobre e fino al prossimo 26 marzo 2017 promette di stupire i visitatori con una fruizione davvero insolita dell’opera del pittore olandese. Quella delle mostre virtuali è ormai una categoria diffusa ed apprezzata, dove alla bellezza e unicità delle opere originali si sostituiscono aspetti spettacolari resi possibili dalle nuove tecnologie.

Invece di dipinti o sculture originali, la mostra Van Gogh Alive propone immagini delle sue opere così grandi e dettagliate da potervi quasi entrare: tutto grazie a proiettori e sistemi di sound sorround di altissima qualità. Tutte le informazioni sull’evento sono sul sito ufficiale (clicca qui), per questo WakeUpNews ha preferito presentare la mostra attraverso 3 tra le più note opere del pittore di Zundert, che costituiscono altrettanti nuclei e motivi tematici chiave dell’esposizione.

Van-Gogh_Self_Portrait-863x1024AUTORITRATTI - Van Gogh ha dipinto se stesso innumerevoli volte e in alcuni dei casi più drammatici si è addirittura raffigurato con la testa fasciata, dopo essersi tagliato un orecchio. Uno dei migliori autoritratti è del 1889 e l’originale si trova a Parigi, al Museo d’Orsay: lo sguardo intenso e indagatore si fissa su chi osserva, uno sguardo che l’artista – scrivendo al fratello – definì “instabile”. Forse perchè l’autoritratto risale al periodo in cui Van Gogh, dopo lunghe crisi, si trovava ricoverato nell’ospedale psichiatrico di Saint Remy.

ARLES - La città di Arles ha offerto a Van Gogh molti soggetti ispiratori, tra cui la famosa Casa gialla, ma tra i più celebri dipinti risalenti al soggiorno dell’artista nel sud della Francia – a partire dal 1888 – è l’interno della sua camera da letto. Delle tre versioni note, la migliore è dalla critica ritenuta quella oggi al Museo Van Gogh di Amsterdam: il pittore le realizzò poco dopo il suo arrivo ad Arles, mentre si preparava a ricevere la visita dell’amico Paul Gauguin.

Van-Gogh_Vincents-Bedroom-in-Arles-1024x778Van Gogh riponeva in quell’incontro grandi speranze e aspettative per la nascita di quello che sarebbe dovuto diventare un circolo artistico, ma come è ben noto i rapporti tra i due si deteriorano e il progetto fallì, portando l’olandese a violenti episodi di follia autolesionista. Gli anni di Arles sono anche quelli cui risalgono soggetti fortemente identificativi dell’arte di Van Gogh come i Girasoli.

NATURA - La Natura ha offerto al pennello di Van Gogh alcune delle ispirazioni più forti e senza dubbio tra le tele davvero famose si collocano il Campo di grano con volo di corvi o la Notte stellata. Quest’ultima, tra le opere visibili in formato extra large alla mostra Van Gogh Alive The experience si data al 1889 e si colloca tra gli esiti di quella ricerca sugli ‘effetti di notte’ da cui fu ossessionato già ai tempi dell’arrivo ad Arles.

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In notturna l’artista realizzò anche il celebre Caffè di notte, esterno e interno. Nel quadro Notte stellata Van Gogh inserisce un elemento ricorrente nella sua pittura, il cipresso, e le pennellate sono quelle proprie del suo stile, denso e corposo.

La mostra Van Gogh Alive, pur non consentendo di ammirare questi e altri quadri originali, si propone di offrirne una fruizione davvero insolita e un po’ fuori dagli schemi. I veri appassionati d’arte spesso storcono il naso davanti a questo tipo di esposizione-performance, ma il consiglio è di avvicinarvisi senza pregiudizi, magari avendo già visto nei grandi musei le stesse tele dal vivo, e con il proposito di sfruttare le ultime tecnologie digitali per tuffarsi dentro i colori di Van Gogh.

Laura Dabbene

Foto: http://www.vangoghroma.it/

 

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