In mostra a Milano il vortice che riproduce il Garbage Patch State

In mostra il vortice di Maria Cristina Finucci che riproduce il Garbage Patch State, l'arcipelago di rifiuti simbolicamente riconosciuto dall'Unesco

Il vortice di plastica di Maria Cristina Finucci

Il vortice di plastica di Maria Cristina Finucci

MILANO – È stato inaugurato ieri alle 19.00 il Vortice di plastica dell’artista Maria Cristina Finucci, che fa parte del Garbage Patch State, un arcipelago di rifiuti che nel 2013 è stato riconosciuto dall’Unesco come uno stato federale, la cui superficie totale è stimata in sedici milioni di chilometri quadrati (www.garbagepatchstate.org).

IL VORTICE DEL GARBAGE PATCH STATE – Il vortice di plastica consiste in una grande tromba d’acqua che porta con sé migliaia di tappi di bottiglia di plastica alta sette metri, opera dell’artista italiana Maria Cristina Finucci, che da anni è impegnata in un percorso creativo, ma anche educativo e d’informazione su uno dei fenomeni di inquinamento più pericolosi ed estesi del pianeta causato dai rifiuti plastici dispersi negli oceani. Un arcipelago di rifiuti non biodegradabili abbandonati nell’ambiente che, trascinati dalle correnti, finiscono al centro degli oceani formando delle “isole” di plastica la cui superficie totale è stimata in 16 milioni di km² e che è in continuo e costante aumento. Scorie del nostro quotidiano, consumate, gettate e non destinate al processo di riciclo, per sempre incagliate sopra e sotto la superficie del mare.

(www.ecoblog.it)

(www.ecoblog.it)

LA PLASTICA, UN PERICOLO IMPONENTE – L’inaugurazione dell’opera è stata accompagnata da un incontro, aperto al pubblico, di discussione e riflessione sul fenomeno della diffusione di plastiche e microplastiche in mare e dei loro effetti sull’ecosistema e sugli organismi marini. Un dibattito a cui hanno partecipato, oltre all’artista Maria Cristina Finucci e a Diana Bracco, Presidente della Fondazione Bracco di Milano, la professoressa in Ecologia ed Ecotossicologia dell’Università di Siena Cristina Fossi, tra i massimi esperti nazionali sul tema, e il giornalista Alessandro Cecchi Paone. L’inaugurazione del Vortice di plastica è avvenuta a Folli 50.0, negli storici spazi della Bracco a Milano; queste le parole di Diana Bracco, presidente della Fondazione: «Fondazione Bracco è onorata di promuovere e ospitare nei nuovi spazi di Folli 50.0 questa installazione. Un progetto perfettamente in linea con il “cantiere” artistico, culturale e sociale voluto dalla nostra Fondazione. Un tema, quello della promozione della sensibilità e del rispetto verso l’ambiente affrontato dal Vortice, di primaria importanza, a cui vogliamo dare “voce” nella convinzione che l’arte possa essere uno strumento di lettura privilegiato per comprendere e approfondire al meglio la realtà globale e i suoi molteplici aspetti».

Queste, invece, le parole dell’artista, Maria Cristina Finucci: «Con i suoi colori accattivanti, il suo aspetto imponente, il Vortice non è soltanto simbolo di energia e vitalità, ma anche di potenza distruttiva come può esserlo la plastica di cui è formato. Un’opera che vuole creare un coinvolgimento intellettuale ed emotivo dello spettatore con l’intento di dare un’immagine concreta a un fenomeno per sua natura quasi invisibile, quello della microplastica che sta uccidendo gli oceani, un problema in qualche modo prodotto da ciascuno di noi e che ci riguarda tutti».

L’installazione, realizzata con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e dei Mari, resterà in mostra a Milano dal 15 giugno al 31 ottobre 2015, presso il Mostrami Factory @Folli 50.0, via Folli, 50, Milano, MM2Lambrate.

Mariangela Campo

@MariCampo81

 

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