Mostra dell’ENI al Vittoriano

“La storia del cane a sei zampe”, l’epopea di una delle più grandi compagnie italiane dei nostri tempi nata nel 1952

di Veronica Leanza

Stazione Agip (ph. Sergio Vollono)

Dal 25 marzo al 25 aprile il Complesso del Vittoriano di Roma ospita la mostra “La storia del cane a sei zampe” della nota compagnia Eni, un marchio legato alla promozione delle benzine prodotte nell’impianto di Cortemaggiore, esempio di quella realtà italiana “che ce l’aveva fatta”.

Gli anni ’50 sono contraddistinti dal boom economico seguito alla Seconda Guerra Mondiale, il periodo in cui ci si avvia verso una motorizzazione di massa. L’Eni diviene uno dei fulcri dell’economia italiana che, assieme alla Fiat, darà un contributo importante alla modernizzazione del territorio. L’conomia in risalita comincia a mutare le abitudini del Paese e quel cane a sei zampe divenne il simbolo dell’unione tra nord e sud.

Tra il 1946 ed il 1952 Enrico Mattei è il primo a puntare dritto verso il petrolio, grazie anche ai ritrovamenti di Caviaga. Presto scopre che sarà il gas metano a dare energia alle grandi industrie del nord Italia. Con la nascita dell’Eni, Mattei decide di fare un grande investimento economico per l’epoca: un concorso con un montepremi di dieci milioni di lire per i marchi dei due prodotti di punta (Supercortemaggiore e Agip gas), con i relativi cartelloni pubblicitari e la colorazione della colonnina di distribuzione del carburante. Nel maggio del 1952 il bando viene pubblicato sulla rivista Domus, allora diretta da Giò Ponti, considerata la rivista di architettura e arredamento più importante d’ Italia. Alla segreteria del concorso arrivano oltre 4.000 elaborati e l’8 settembre dello stesso anno, una votazione “a grande maggioranza”,  ne dichiara i vincitori. Per il cartellone Supercortemaggiore viene prescelto il cane a sei zampe, realizzato dallo scultore Luigi Broggini ma presentato dal milanese Giuseppe Guzzi.

Luigi Broggini

Sicuramente, pochi sanno di questo concorso e del suo inventore, infatti, solo nel 1983 si seppe che fu Broggini l’autore del celebre cane a sei zampe che sputa fuoco. Il numero delle zampe starebbero a rappresentare  le quattro ruote del veicolo più le due del conducente. Inoltre, nella cultura africana,  per simboleggiare il concetto di potenza, alcuni animali venivano rappresentati con sei arti.

Dal ricco patrimonio dell’archivio storico Eni e da collezioni private provengono le 196 immagini, i 50 documenti originali, i 30 caroselli e tanto altro materiale che accompagneranno i visitatori lungo questo viaggio importante verso lo sviluppo economico del nostro Paese. Una storia con le tappe più significative di una grande azienda italiana che, ad oggi, è una energy company internazionale, operante in più di 70 paesi nel mondo arrivando addirittura in Africa e Medio Oriente.

Una sezione speciale è dedicata al famoso concorso del 1952 indetto da Mattei, che è stata ricostruita da documenti originali presenti negli archivi. Mentre la parte finale è dedicata al presente, e comprende un’opera speciale dedicata al cane a sei zampe, realizzata dalla sand artist israeliana Ilana Yahav, una delle protagoniste della nuova campagna Eni, incentrata sulla valorizzazione di talenti emergenti nelle più diverse discipline artistiche.

Insomma, una mostra molto interessante e ricca di storia.

Foto della stazione Agip per gentile concessione di Sergio Vollono: foto originale e altri lavori su http://www.sergiovollonoph.com/progetti/urban-s/gateway-10/

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