Morte al rave: Dalila Coluccia non ce l’ha fatta

Dalila Coluccia, la ragazza defunta a causa di un rave party (leggo.it)

Dalila Coluccia, la ragazza defunta a causa di un rave party (leggo.it)

Lecce – Dalila Coluccia, la ragazza ventiduenne di Cerfignano, vicino a Lecce, ricoverata dopo un malore a un rave party, è stata dichiarata morta nelle prime ore del pomeriggio. Era ricoverata nel reparto di rianimazione dell’ospedale Vito Fazzi dallo scorso fine settimana, quando era stata trovata priva di sensi dopo un rave party nei dintorni di Lecce.

La ragazza era giunta già in condizioni critiche in ospedale, dopo che all’alba di domenica una telefonata anonima aveva allertato il pronto intervento del 118. Alla radice del malore della ragazza pare esserci stato un mix di alcolici e anfetamine che Dalila avrebbe assunto durante la festa proibita, svoltasi in una masseria abbandonata nella campagna tra Lecce e Torre Chianca.
La ragazza pare si sia sentita male durante la notte, ma nessuno pare essersene accorto per tempo: la festa, l’alcool e la droga erano un impegno più pressante per tutti i presenti, compresi i suoi amici. Quando è stato dato l’allarme, per lei era troppo tardi.
La squadra mobile della polizia è in attività per indagare sulla vicenda e ha già ascoltato alcuni amici e conoscenti della ragazza, tutti presenti al rave party maledetto.

Il quadro clinico si era già aggravato in mattinata, quando le condizioni della ragazza si erano ulteriormente complicate. Fin da quando era giunta in ospedale domenica mattina, dopo il rave, Dalila Coluccia non aveva mai ripreso conoscenza.
Ora che le sue funzioni vitali appaiono nulle, è stato nominato un team di tre medici – un patologo, un rianimatore, un neurologo – che ne ha monitorato per sei ore le condizioni vitali, per confermare l’irrimediabile diagnosi.

Dalila Coluccia era originaria di Carfignano, una frazione di Santa Cesarea Terme, cittadina nelle vicinanza di Lecce.
Dopo l’annuncio della morte clinica della ragazza, i familiari avrebbero espresso il desiderio di donare gli organi. Purtroppo questo non è stato possibile: il cocktail letale che ha ucciso Dalila Coluccia ha anche irrimediabilmente danneggiato gli organi interni, rendendoli inadatti a un espianto.

Andrea Bosio
@AndreaNickBosio

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