Morta Nadine Gordimer, Nobel e cantrice del Sud Africa

Nadine Gordimer, scrittrice sudafricana, è morta stamattina nella sua casa di Johannesburg: Nobel per la letteratura nel 1991, fu vicina a Nelson Mandela

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Nadine Gordimer, Nobel per la letteratura, morta a novant’anni (carriedarden.com)

Johannesburg – Nadine Gordimer, premio Nobel per la letteratura nel 1991, è morta oggi a Johannesuburg, sua città natale all’età di novant’anni; era da tempo affetta da un tumore al pancreas e aveva da poco smesso di scrivere a causa della fatica nella lotta contro il cancro.

SUDAFRICA – Nata e cresciuta in Sud Africa da immigrati di origine ebraica, è stata cresciuta in un ambiente di stampo cattolico. Sulla spinta della madre, ha incominciato a scoprire il mondo che la circondava, a partire dall’atroce razzismo e dall’apartheid che vessava la popolazione sudafricana nel secolo scorso. Iscritta all’università, ha però interrotto gli studi prima di concluderla. Avvicinatasi all’African national congress, il partito di cui faceva parte anche Nelson Mandela, la Godimer si è anche trasferita negli Stati uniti, dove ha proseguito la sua campagna per spingere il governo sudafricano a rimuovere le leggi razziali.

SCRITTI – Gli scritti della Godimer hanno saputo narrare le difficoltà del Sud Africa, dalla povertà alla segregazione razziale. La prima pubblicazione della Godimer è stato un racconto per bambini, apparso nel 1937 sul Children Sunday express, dal titolo The quest for seen gold; i suoi racconti, però, sono stati riuniti in una raccolta, Face to face, nel 1949, mentre il primo romanzo, The lying days, è del 1953.
Nessuno dei suoi testi è passato inosservato: donna e favorevole all’integrazione razziale, la Gordimer è stata a lungo sotto le attenzioni del governo razzista di Johannesburg. Ha pubblicato in totale 15 romanzi, tradotti in 40 lingue.

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La vicinanza tra Mandela e Gordimer è sempre stata nota (blogspot.com)

MANDELA TRADITO – Nadine Gordimer è sempre stata vicina all’ex presidente Nelson Mandela: un anno fa aveva parlato con La Stampa, spiegando le enormi difficoltà che sta vivendo ancora oggi il Sud Africa. «Dopo la liberazione di Madiba – aveva spiegato ai giornalisti italiani – offrii la mia casa agli esponenti dell’African National Congress, che avevano bisogno di un rifugio sicuro, lontano da occhi indiscreti, dove negoziare il futuro del Paese. Ora però questo futuro è a rischio, e il nostro sogno rischia di svanire». E non aveva limitato le critiche al cammino della sua nazione: «La liberazione c’è stata, ma la giustizia manca ancora. Oggi vige una cultura incentrata sulla corruzione, di cui sono responsabili anche l’Anc e lo stesso presidente Jacob Zuma. Mandela vive in una casa bella, ma normale, che gli è stata regalata; Zuma si è costruito una cittadella, con i soldi pubblici. Questo fenomeno però va capito, senza giustificarlo».

ULTIMO SONNO – Nadine Gordimer è deceduta questa notte nella sua casa di Johannesburg; la scrittrice, che aveva novant’anni, è stata accudita fino all’ultimo dai figli Hugo e Oriane. «sarà ricordata con amore dalla sua famiglia, dai suoi amici e dai colleghi scrittori – hanno dichiarato i figli, con un comunicato – a breve sarà annunciata la data per il servizio funebre».

Andrea Bosio
@AndreaNickBosio

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