Moretti profeta-bis: azzecca la condanna di Berlusconi ne ‘Il Caimano’

Moretti Caimano (critikat.com)

Nanni Moretti nella sequenza finale de "Il Caimano" (critikat.com)

Nanni Moretti probabilmente riceverà la nomina di “profeta dell’anno” poiché due delle sue pellicole cinematografiche, nell’arco di brevissimo tempo, si sono dimostrate delle vere e proprie profezie.

Già con Habemus Papam aveva ipotizzato cosa sarebbe accaduto se il soglio pontificio fosse stato lasciato dal suo reggente. Una trama che molti, nel 2011, considerarono paradossale e quasi d’altri tempi. Eppure, come tutti ricordiamo, a febbraio di quest’anno, Benedetto XVI si è dimesso davanti allo stupore di tutti, fedeli e non. La pellicola di Moretti tornò improvvisamente interessante e i media si sono interrogati su quanta differenza ci fosse tra la figura di Ratzinger e quella creata dal regista.

Oggi abbiamo assistito ad un’altra scena, già presentata in un altro film di Moretti. La condanna di Silvio Berlusconi emanata oggi dalla Magistratura di Milano era già stata immaginata nel film Il caimano, del 2006.  Dopo l’ennesimo periodo berlusconiano, in cui il Cavaliere aveva ottenuto in Italia, con le precedenti elezioni, il massimo consenso elettorale, Moretti portò in scena una trama dove si raccontava, tra le altre vicende e sottoforma di “film nel film”, anche la storia dell’ allora premier.

Qui Moretti stesso è regista e interprete della situazione di oggi: un uomo che ormai ha perso la sua potenza elettorale e che deve vedersela con i suoi processi giuridici. La condanna che Moretti dà al personaggio è proprio di 7 anni! La reazione che, però, il regista dà ai seguaci di Berlusconi non è per niente positiva: alla sua uscita, la gente risponde con battiti di mani ed acclamazioni; l’uscita dei giudici, invece, viene accolta dagli stessi con armi da fuoco. In tutto questo, il ‘caimano’ va via con un viso che fa pensare che tutto quello che accade davanti a quel tribunale è solo l’inizio.

La capacità con cui Moretti è riuscito a cogliere già da molto tempo due eventi che hanno, sicuramente, caratterizzato il 2013, spaventa più che ammirare, poiché significa che la nostra Storia era così facilmente comprensibile che chi è stato attento e ha osservato coscienziosamente gli eventi politici e culturali ha potuto “predire” un futuro che, a quanto pare, non era così incerto.

(Foto: nuoviorizzonti-cmadama.blogspot.com / critikat.com)

Francesco Fario

[youtube]http://youtu.be/eQ0gqYVKDnU[/youtube]

 

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