Monti studia un piano per abbattere debito: no a patrimoniale depressiva

Il premier Mario Monti

ROMA - Qualcuno l’ha già battezzata la «campagna d’autunno». Stiamo parlando delle misure, in fase di studio da parte del premier Mario Monti e probabilmente già all’ordine del giorno nel Consiglio dei ministri di domani, per ridurre  il debito pubblico (1.960 miliardi) e nello stesso tempo  trovare nuove risorse per rilanciare la crescita economica. Il capo del Governo, davanti ai continui segni negativi del Pil e dei mercati, pensa ad alcuni interventi  da attuare a settembre, in parallelo ai tagli alle spese già definiti per Palazzo Chigi e Tesoro.

Questi gli elementi chiave alla base delle “limatura” prevista per la spending review: taglio ai finanziamenti dei partiti e dei sindacati, un’ulteriore alleggerimento  della spesa pubblica attaverso l’implementazione del piano Giarda-Patroni Griffi, il ripristino della delega fiscale per tagliare la giungla degli sconti fiscali.

Sia Pier Ferdinando Casini dell’Udc che Angelino Alfano del Popolo delle Libertà hanno avuto un incontro con Monti ed entrambi, guardando al lavoro del Professore e alla linea d’azione per la messa in sicurezza dei conti pubblici, sono cosci del fatto che questa sia la priorità della politica nei prossimi mesi.  Un traguardo, quello del pareggio di bilancio, che l’esecutivo vede possibile già per il 2013 – con una crescita prevista al 5% dell’avanzo primario -  ma per cui occorerrano misure straordinarie, quelle che verosimilmente il primo ministro ha in mente quando parla di «un piano per abbattere il debito pubblico».

Esclusa per ora una patrimoniale, mentre sembra avere buone chance il programma elaborato da Giuliano Amato e Franco Bassanini che permetterebbe – attraverso vendite di immobili, valorizzazione delle concessioni, l’obbligo di aumentare le quote di investimenti in titoli di stato per gli enti previdenziali dei professionisti e una tassazione sui capitali tenuti nelle banche svizzere ilegalmente -  di ottenere ogni 12 mesi un calo di 2,5 punti percentuali.

A guidare l’esecutivo verso un’accelerata anche la consapevolezza della severità delle regole europee che scatteranno al rientro dalla vacanze: calo di un ventesimo l’anno per la parte che eccede il 60% nel rapporto con il Pil con sanzioni per chi sfora.

Laura Dabbene

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Una risposta a Monti studia un piano per abbattere debito: no a patrimoniale depressiva

  1. avatar
    perla 09/08/2012 a 22:51

    caro Monti dovete fare la patrimonialeeeeeeeeeeeeeeee

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