Monte Paschi: vertici indagati per truffa. Bonifici per 17 miliardi

Monte Paschi

foto via: ilsole24ore.com

Siena – Nuovi particolari sul caso Monte Paschi. La presunta truffa ai danni degli azionisti Mps non è più un sospetto, ma una contestazione precisa alla quale stanno lavorando i pm di Siena Antonio Nastasi, Aldo Natalini e Giuseppe Grosso. Con questa ipotesi di reato che sono finiti sul registro indagati i nomi di Gianluca Baldassarri, fino a marzo direttore centrale e responsabile dell’area Finanza del gruppo, e Giuseppe Mussari, ex presidente di Mps.

Le indagini sui cui si stanno concentrando i procuratori titolari dell’inchiesta su Monte Paschi di Siena riguarderebbero numerosi bonifici internazionali per la cifra di 17 miliardi di euro tra il 30 maggio 2008 ed il 30 aprile 2009 con destinazione Amsterdam, Madrid e Londra. Tutte operazioni avvenute nel periodo immediatamente successivo all’acquisizione di Antonveneta. I conti però non tornano in quanto l’istituto senese ha rilevato Antonveneta dalla spagnola Santander per 10,3 miliardi di euro, mentre la somma totale degli otto bonifici attualmente sotto esame è di gran lunga superiore. I pm si focalizzando le indagini soprattutto su due operazioni, rispettivamente da 2,5 miliardi e 123,3 milioni, a favore della Abbey National Treasury Serivce Plc di Londra. Soldi che secondo fonti vicine alle indagini sarebbero successivamente rientrati in Italia utilizzando lo scudo fiscale. E c’è anche da capire come mai il prezzo di Antonveneta sia letteralmente lievitato, passando dai 6,6 miliardi pagati dal Banco Santander ai 10,3, se si considerano gli oneri vari, sborsati da Mps. Mussari, l’ex presidente di Rocca Salimbeni e gli altri vertici dell’istituto coinvolti nell’inchiesta sono stati accusati di truffa ai danni degli azionisti.

La Fondazione Mps intanto si è detta pronta a cedere parte del suo pacchetto azionario, scendendo sotto il 33,5%. Un annuncio che ha fatto tirare un sospiro di sollievo al mercato; il titolo della banca toscana ieri ha chiuso in rialzo dello 0,65% a 0,261 euro, dopo un’altra giornata sugli scudi. Oggi alle 15 il Ministro dell’Economia Grilli riferirà in Parlamento proprio sullo scandalo che ha travolto la terza banca italiana, mentre Bankitalia continua ad affermare che per Mps non esiste alcuna ipotesi di commissariamento.

Alberto Staiz

Foto homepage: http://tg24.sky.it

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