Mondiali volley: Italia ko, bronzo alla Serbia. Brasile campione

Nella finale per il terzo posto gli azzurri si arrendono 3-1. Il Brasile vince su Cuba e si conferma campione del Mondo

di Redazione

Gli azzurri escono dal campo perdendo la "finalina"

ROMA – Si conclude con amarezza questo Campionato del mondo di pallavolo maschile. L’Italia non riesce ad aggiudicarsi la medaglia di bronzo e lascia il podio più basso alla Serbia di Kolacovic. Gli azzurri replicano il punteggio della partita contro il Brasile, perdendo la partita per 3 set a 1 coi parziali di 25-21, 25-20, 26-28, 25-19. Tra gli applausi degli oltre diecimila tifosi del Palalottomatica, Vermiglio e compagni salutano il Mondiale con un pizzico di rabbia e di sconforto.

Prima della gara si comincia con il minuto di silenzio per ricordare i quattro militari uccisi due giorni fa in Afganistan. L’Italia si presenta alla finale di consolazione senza Cernic, infortunatosi nel match precedente. Per la Serbia questa è l’ultima apparizione in nazionale di un campione del calibro di Grbic che, dopo 287 presenze con la maglia della sua nazionale, ha annunciato il suo addio ufficiale.

Quella in campo non è una bella Italia. Il sestetto allenato dal ct Anastasi sembra ancora non essersi ripreso dalla sconfitta della sera precedente contro i verdeoro, giocando in maniera discontinua soprattutto in attacco. La partita non è stata spettacolare, si mescolano errori banali ad azioni lunghe e piacevoli. Gli azzurri perdono i primi due set e rischiano il crollo nel terzo, ma non mollano e strappano un sudatissimo risultato vincendolo 28-26. Tutti sperano nel miracolo, ma tornati in campo l’Italia non ha la grinta e la lucidità necessarie per ribaltare la partita. Anzi, gioca il peggior set facendo allontanare gli avversari di ben 9 punti.  Il quarto set finisce 25-19 e l’Italia resta ai piedi del podio.

Sul futuro del ct Anastasi, il cui contratto è scaduto, ora pende una spada di Damocle. Il presidente della Federazione Italiana Pallavolo, Carlo Magri, e il tecnico italiano non hanno ancora affrontato l’argomento. «I miei sentimenti in questo momento sono contrastanti – ha detto Anastasi al termine dell’incontro -. Per la felicità di aver portato la squadra in semifinale, con dei progressi notevoli rispetto all’ultima stagione, ma al tempo stesso sono deluso per quello che non abbiamo fatto in queste ultime due partite. Devo rifletterci. E poi bisogna chiedere alla Federazione. Io ho un rapporto di oltre 20 anni con Carlo Magri. Lo rispetto tanto e dunque se ne parlerà al momento opportuno e vedremo se potremo continuare insieme il cammino».

Brasile campione del mondo

BRASILE CAMPIONE – Il Brasile conquista invece il suo terzo titolo mondiale di fila senza troppe difficoltà. Per Cuba, che ha rivissuto l’atmosfera della finale dopo 20 anni, ancora un secondo posto dopo l’argento del 1990 a Rio de Janeiro dove venne battuta dagli azzurri. Il primo set tiene alta l’adrenalina: nessuna delle due squadre vuole mollare e il parziale si decide sul 22-22 a favore dei campioni del mondo dopo una palla che l’arbitro chiama a terra ma che invece i cubani erano riusciti a recuperare. Il set si chiude così sul 25-22 per i ragazzi di Bernardinho. La seconda fase di gioco vede una partenza sprint  dei cubani, una timida ripresa che però dura poco: i carioca si risvegliano e raggiungono gli avversari battendoli 25-14. Nel terzo set il Brasile è sempre più deciso ad assaporare il gusto della vittoria:  i sudamericani chiudeno set e partita sul 25-22 conquistando il terzo titolo mondiale consecutivo, eguagliando un primato che apparteneva proprio all’Italia.

SERBIA-ITALIA 3-1
(25-21, 25-20, 26-28, 25-19)
Serbia: Kovacevic 8, Janic 1, Terzic, Stankovic 11, Grbic 2, Nikic 8, Miljkovic 23, Petrovic, Podrascanin 15. Libero: Rosic. Non entrati: Petkovic, Starovic. All.: Kolakovic.
Italia: Mastrangelo 7, Parodi 18, Vermiglio 1, Lasko 4, Travica, Savani 7, Fei 12, Birarelli 4, Sala 3, Zaytsev 8.
Libero: Marra. Non entrati: Bari. All.: Anastasi.
Arbitri: Hobor (Ung) e Sakaide (Gia).
Note - Durata set: 24′, 22′, 30′, 22′. Serbia: battute vincenti 3, muri 17. Italia: battute vincenti 3, muri 4. Spettatori: 12.000.
(10 ottobre 2010)

Foto | viawww.tuttosport.com; www.raisport.rai.it

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