Mondiali ciclismo 2013: la Vos è d’oro, bronzo Ratto

Marianne Vos sul traguardo: per lei terza maglia iridata su strada(firenzetoday.it)

Marianne Vos sul traguardo: per lei terza maglia iridata su strada(firenzetoday.it)

Firenze – Marianne Vos ha fatto tris. La seconda giornata delle prove in linea ai mondiali di ciclismo su strada di Firenze è stata centrata sulla corsa femminile, che ha visto la vittoria dell’olandese, la terza maglia iridata per lei. Bene le azzurre, con un’ottima gara corale, coronata da bronzo di Rossella Ratto.
Vittoria juniores maschile al belga Van der Poel, figlio e nipote d’arte.

Femminile – Bisogna ammettere che gara non ce n’è mai stata. L’olandese Vos ha dimostrato di essere una fuoriclasse, un talento al di sopra di tutti, come Merckx ai suoi tempi: la differenza, poi, è ingigantita dall’anocra incompleto movimento del ciclismo femminile, che non sempre riesce a tutela professionalmente le atlete.
La Vos ha compiuto un numero di alto ciclismo: l’attacco in via Salviati ha piantato sul posto le rivali, lasciando loro solo la lotta per le piazze d’onore.
La nazionale azzurra, guidata da Dino Savoldi, ha avuto un atteggiamento tattico preciso e ben organizzato:Voss marcata sopra tutte, con una coordinazione delle italiane che fa invidia a quella dei professionisti. La gara è stata condotta con una costante selezione da dietro: numeri allunghi ma nessuno che abbia preso ampio margine, la differenza è stata fatta con il progressivo perdere le ruote delle concorrenti meno in forma. Al penultimo passaggio su Fiesole le ragazze erano già meno di venti, su pressione olandese e italiana. Poi lo spettacolo della Vos, che deve anche essere indicazione per la gara maschile di domani.

Juniores maschile – Il titolo mondiale degli juniores è andato a Mathieu Van der Poel, figlio di Adrie, ciclista professionista dal grande passato, e nipote di Poulidor, l’eterno secondo francese. Dietro di lui il danese Petersen, a 3’’, e l’albanese Nica. Sesto il migliore degli azzurri, Lorenzo Rota, al quale sono mancate le gambe per strappare una medaglia in volata.

Elite – Domani si assegna il titolo maschile dei professionisti. Due i nomi favoriti, quello dello svizzero Fabian Cancellara e quello dello slovacco Peter Sagan: dietro di loro si possono individuare Rodriguez, Gilbert e gli azzurri Nibali e Pozzato, ma dalle indicazioni del percorso di questi giorni sembra che la sfida possa essere veramente tra i due dominatori delle corse del nord. Tuttavia, dopo lo scatto della Vos, è sembrato rivedersi su via Salviati il terreno idoneo per Gilbert. Ma domani potrebbe piovere e, allora, a decidere la corsa potrebbe essere la discesa, molto più della salita. E l’Italia un ottimo discesista ce l’ha.

Addio Cannondale? – A margine dei mondiali, è giunta la notizia del probabili ritiro di Paolo Zani dal mondo del ciclismo. Il patron della Cannondale, già Liquigas, sembra abbia trovato un accordo con il gruppo statunitense per cedere il controllo della squadra, che andrebbe a fondersi con Tinkoff. Una vicenda complessa, con un esito preoccupante: all’Italia resterebbe una sola squadra World Tour, la Lampre – Merida di Cunego, l’ennesimo segno di un ciclismo tricolore sempre più in crisi.

 

Andrea Bosio
@AndreaNickBosio

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