Mondiale per club: esordio della tecnologia in campo, basta goal fantasma

Debutta la tecnologia sui campi di calcio con il cosiddetto "occhio di falco" (www.fuchs-foto.de)

Tokyo - Uno degli argomenti più dibattuti all’interno del mondo del calcio è senza dubbio quello del possibile utilizzo di tecnologie che possano aiutare l’arbitro nel prendere le corrette decisioni durante la partita. Il grande giorno per chi sostiene che le tecnologie vadano utilizzate è finalmente arrivato: il “goalref” ha fatto oggi il suo debutto in una gara ufficiale, quella tra Hiroshima e Auckland, giapponesi contro neozelandesi, valida per il Mondiale per club e terminata per la cronaca 1-o per i padroni di casa.

La tecnologia sulla linea di porta (GLT) sfrutta due sistemi che hanno ricevuto il via libera dall’Ifab lo scorso luglio, l’Occhio di Falco, basato sul riconoscimento ottico attraverso le telecamere (sei per porta), e il GoalRef, che sfrutta campi magnetici e pallone col microchip.

«I test d’installazione sono stati un successo ed è un giorno importante per noi perché uno dei due sistemi lo useremo anche il prossimo anno alla Confederations Cup» - ha affermato il segretario generale della Fifa Jerome Valcke.

Dopo il clamoroso gol fantasma di Lampard nello scontro Inghilterra-Germania del Mondiale 2010, la Fifa ha quindi deciso di intervenire. Valcke si tratta di una sorta di rivoluzione, e rivolgendosi ai romantici del pallone, contrari all’ingresso in campo delle tecnologie afferma:«La tecnologia sulla linea di porta non cambierà la velocità, il valore o lo spirito del calcio e non c’è motivo per essere contro”. Molti dubbi sollevano anche gli alti costi di queste tecnologie, ma il segretario Fifa si dice convinto che questi si abbasseranno notevolmente nei prossimi anni.

Il GoalRef e l’Hawk Eye sono le uniche due tecnologie sopravvissute alla durissima selezione iniziale di nove proposte portate avanti dalla Fifa nel corso di due anni di intensi esperimenti per assicurare la massima accuratezza e precisione delle scelte arbitrali. Il sistema GoalRef usa un microchip nel pallone mentre l’Hawk-Eye (occhio di falco), da tempo utilizzato nel tennis e nel cricket, si affida a una telecamera per smascherare eventuali gol fantasma.
Per coloro che nel calcio vorrebbero vedere un utilizzo a tutto campo della tecnologia, anche per assistere l’arbitro nelle decisioni riguardanti falli, calci di rigore, tocchi di mano o azioni in fuorigioco, i tempi di attesa si annunciano interminabili, ma quello dell’”occhio di falco” rappresenta senza dubbio un grosso passo in avanti.

Davide Lopez

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