Modena non abbandona i morosi incolpevoli disponendo un contributo dedicato

Gli inquilini morosi incolpevoli sono coloro che per cause a loro non imputabili si trovano in difficoltà a pagare il canone di locazione per l'abitazione in cui vivono: il comune di Modena li supporta destinando a loro un contributo riservato

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Quando si affitta la propria abitazione si corre sempre il rischio di incappare in qualche inquilino che ritardi nel pagamento del canone di locazione. In questo caso, se il dialogo risulta infruttuoso, sarà necessario aprire una pratica legale sia per sfrattare materialmente l’inquilino, sia per recuperare i canoni di affitto non ancora saldati.

Non sempre però l’inquilino moroso è colpevole in prima persona, o meglio, esistono delle condizioni per cui non si può imputare direttamente al locatario il ritardo nel pagamento delle rate mensili. Questa situazione viene definita “morosità incolpevole”, con la cui dicitura si intendono i casi in cui è sopravvenuta una oggettiva impossibilità a provvedere al pagamento del canone di locazione a ragione della perdita o consistente riduzione della capacità reddituale del nucleo familiare.

Modena è una città dal florido mercato immobiliare e che offre al pubblico un’ampia gamma di abitazioni in vendita o in affitto, pronta a soddisfare ogni esigenza specifica. Ma soprattutto, Modena è una città attenta ai bisogno dei suoi cittadini e per tamponare il problema specifico di cui si parlava in precedenza, è stato disposto dal comune un contributo rivolto proprio agli inquilini morosi incolpevoli, vediamo come funziona nel dettaglio.

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Contributo agli inquilini morosi incolpevoli – Destinatari e Requisiti d’accesso

Rientrano nella casistica della morosità incolpevole rispetto al pagamento del canone di affitto, tutte quelle famiglie che si ritrovano in difficoltà economica a causa di una delle seguenti condizioni e per le quali è, dunque, possibile fare domanda per accedere al contributo:

  • Perdita del lavoro per licenziamento;
  • Accordi aziendali o sindacali con consistente riduzione dell’orario di lavoro;
  • Cassa integrazione ordinaria o straordinaria che limiti notevolmente la capacità reddituale;
  • Mancato rinnovo di contratti a termine o di lavoro atipici;
  • Cessazione di attività libero-professionali o di imprese registrate, derivante da cause di forza maggiore o da perdita di avviamento in misura consistente o calo di almeno il 30% del reddito nei due anni precedenti, desunto dalle relative dichiarazioni dei redditi;
  • Riduzione del nucleo familiare a seguito di divorzio, separazione, allontanamento comprovato, che abbia determinato l’uscita dal nucleo di un soggetto che contribuiva al reddito familiare;
  • Malattia grave, infortunio o decesso di un componente del nucleo familiare che abbia comportato la consistente riduzione del reddito complessivo del nucleo medesimo o la necessità dell’impiego di parte notevole del reddito per fronteggiare rilevanti spese mediche e assistenziali

A questa oggettiva motivazione, occorre che concorrano anche i seguenti requisiti. Accertata la compresenza di queste condizioni, la persona fisica o il nucleo familiare in questione potrà fare domanda di accesso al contributo dedicato:

  • Reddito I.S.E. non superiore a euro 35.000,00 o un reddito derivante da regolare attività lavorativa con un valore I.S.E.E. non superiore a euro 26.000,00;
  • Destinatario di atto di intimazione di sfratto per morosità con citazione per la convalida;
  • Titolarità di un contratto di locazione di unità immobiliare a uso abitativo regolarmente registrato (sono esclusi gli immobili appartenenti alle categorie catastali A1, A8, A9) e residenza nell’alloggio oggetto della procedure di rilascio da almeno un anno;
  • Cittadinanza italiana, di un paese dell’UE, o, nei casi di cittadini non appartenenti all’UE, regolare titolo di soggiorno;
  • Non titolarità, anche per i componenti del proprio nucleo familiare, di diritto di proprietà, usufrutto, uso o abitazione nella provincia di residenza di altro immobile fruibile e adeguato alle esigenze del proprio nucleo familiare

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Inoltre, Modena ha disposto come criterio preferenziale per la concessione del contributo, la presenza, all’interno del nucleo familiare, di almeno un componente che sia: ultrasettantenne, minore, con invalidità accertata per almeno il 74% o in carico ai servizi sociali o alle competenti aziende sanitarie locali per l’attuazione di un progetto assistenziale individuale.

Nel caso in cui, leggendo il presente articolo, vi rendiate conto di trovarvi nella situazione descritta e che concorrano tutti i requisiti necessari per fare domanda per il contributo destinato agli inquilini morosi incolpevoli, allora vi invitiamo a cliccare qui e nella pagina del comune di Modena che vi si aprirà, vi consigliamo di scaricare l’ “Avviso pubblico” dedicato, in cui troverete tutte le informazioni necessarie su:

  • Finalizzazione del contributo;
  • Modalità di presentazione della domanda di richiesta d’accesso al contributo;
  • Modalità di erogazione del contributo

Foto via ferraripavarottiland.it, laguidadimodena.it, teleclubitalia.it

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