Misure anticrisi, Berlusconi: “Addolorati ma soddisfatti”

 

Silvio Berlusconi e Giulio Tremonti (politicalive.com)

Il Consiglio dei ministri ha approvato la manovra anti-crisi: il via libera dell’esecutivo è arrivato alle 21 di ieri sera, dopo circa 2 ore di confronto nella riunione straordinaria resa necessaria dall’instabilità dei mercati e dal peso del debito pubblico italiano. Quest’oggi, alle ore 11.00, a Palazzo Chigi, spetterà a Giulio Tremonti l’arduo  compito di illustrarne tutti i dettagli.

Stando alle anticipazioni, si prospetta il taglio delle province con meno di 300.000 abitanti e l’accorpamento dei piccoli comuni. Nessun provvedimento sostanziale riguarderà invece, come inizialmente temuto, IVA e pensioni. Approvata d’altro canto la “tassa di solidarietà”.  Previsti inoltre una stretta all’evasione fiscale, rincari su sigarette e giochi e lo spostamento delle festività laiche sulla domenica. Via libera anche a privatizzazioni e liberalizzazioni.

Insomma, sì ai tagli ma anche necessità di appellarsi direttamente ai portafogli dei cittadini, come spiega lo stesso Silvio Berlusconi: “Il nostro cuore gronda sangue – ha chiarito il Premier nella conferenza stampa convocata poco dopo il Consiglio dei ministri – “Avevo promesso che non avrei mai messo le mani nelle tasche degli italiani ma la situazione dell’economia è cambiata”. Gli fa eco Tremonti, che parla di “provvedimenti necessari” e ricorda come sia stato necessario elaborare misure tanto importanti in così breve tempo.

Si temono tuttavia malumori all’interno dello stesso PdL. Se Umberto Bossi ha smorzato i toni una volta accertatosi che non ci saranno tagli alle pensioni, Roberto Formigoni, ovviamente sensibile al tema delle amministrazioni locali, auspica interventi correttivi.

Più dura la reazione dell’opposizione. “Si dovevano ridurre la tasse e sono state alzate, bisognava migliorare i servizi e sono stati tagliati”, ha detto Italo Bocchino, esponente di spicco di Fli. «Va inoltre sottolineato che il governo non ha accolto neanche una proposta delle opposizioni, dimostrando scarso interesse per le convergenze utili al Paese».

Per Nichi Vendola, invece, si tratta addirittura di un “atto di guerra”. Più conciliante la posizione dell’Idv, espressa da Antonio Di Pietro: “In Parlamento – spiega l’ex magistrato – correggeremo gli errori e cercheremo di apportare le modifiche necessarie per tenere fede agli impegni presi con l’Unione europea”.

Il governo ha infatti deciso di rinunciare alla possibilità di porre la fiducia.

Redazione

Foto homepage via: wilditaly.net

 

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews