Miss Possible, le bambole che riproducono modelli di donne scienziate

Dal 2015 arrivano le Miss Possible, le bambole che s'ispirano alle donne scienziate del passato per incoraggiare le ragazze a intraprendere nuove carriere

Le ideatrici delle bambole Miss Possible, Supriya Hobbs e Janna Eaves

Le ideatrici delle bambole Miss Possible, Supriya Hobbs e Janna Eaves

I giovani sono continuamente bombardati da messaggi, virtuali e non, su quello che possono o non possono fare. Soprattutto le ragazze. Fin da bambine, infatti, subiscono pesanti condizionamenti a partire dai giocattoli: nei negozi si ritrovano in mezzo ad enormi scaffali carichi di giochi “rosa” che rimandano a vecchi e radicati stereotipi; grandi cucine nelle quali diventare delle brave cuoche, aspirapolveri e lavatrici, forni a microonde e carrelli per fare la spesa. Così, moltissime ragazze cresciute in mezzo alla “tirannia del rosa” si lasciano sfuggire l’occasione di riflettere sulle opportunità a loro disposizione, come le possibilità di carriera legate al mondo delle scienze, della tecnologia, della matematica e dell’ingegneria. Per ovviare a questo problema, sono state create le Miss Possible, bambole che riproducono grandi donne reali che sono state icone nel campo della matematica, della scienza e dell’ingegneria.

MISS POSSIBLE – Supriya Hobbs e Janna Eaves sono le creatrici delle bambole: entrambe studentesse alla facoltà d’Ingegneria dell’Università dell’Illinois, hanno fondato una startup, Miss Possible, attraverso una campagna di crowdfunding su IndieGoGo, riuscendo in breve tempo a superare l’obiettivo di oltre dieci mila dollari.

La bambola che riproduce Marie Curie

La bambola che riproduce Marie Curie

Le due ragazze hanno costruito delle bambole che riproducono donne vere che si sono imposte all’opinione pubblica mondiale per la loro eccellenza in campi quali l’ingegneria, la scienza o la matematica: la prima Miss Possible è stata, infatti, Marie Curie, l’unica scienziata al mondo ad aver ottenuto due Nobel in due discipline diverse: uno per la fisica nel 1903 e uno per la chimica nel 1911. La ricostruzione della bambola, però, prevede che questa abbia i lineamenti di una bambina, quindi di una Marie Curie ancora piccola.

Oltre alla bambola Miss Possible, poi, gli acquirenti potranno usufruire di una app con diversi contenuti: notizie relative alla sua vita e alla sua attività e laboratori interattivi per prendere confidenza con il suo lavoro. Le prossime bambole prodotte saranno Elizabeth Coleman,  soprannominata Brave Bessie o Queen Bess, che è stata la prima donna pilota afroamericana e la prima persona afroamericana a conseguire una licenza di pilota internazionale e Ada Lovelace, matematica inglese conosciuta soprattutto per la sua attività di programmatrice della macchina analitica ideata da Charles Babbage. Le bambole saranno vendute in Italia a partire dal 2015.

La app abbinata alla bambola di Marie Curie

La app abbinata alla bambola di Marie Curie

MODELLI DI RUOLO FORTI E INTELLIGENTI – Le due ideatrici di Miss Possible sperano che giocando con queste bambole, modelli di ruolo forti e intelligenti, le bambine capiscano che anche per loro il mondo offre numerose possibilità che vanno al di là degli stereotipi inculcati da sempre alle giovani donne.

Inoltre, secondo Supriya e Janna, l’esposizione precoce a scienza, tecnologia, ingegneria e matematica potrebbe ispirare le bambine a intraprendere, da grandi, percorsi di formazione STEM (acronimo inglese per Scienze, Tecnologia, Ingegneria e Matematica). Le Miss Possible aiuteranno le bambine a capire che questi campi sono anche divertenti, emozionanti e, soprattutto, accessibili a tutti.

Le Miss Possible offrono da una parte modelli di ruolo importanti, di donne che hanno fatto grandi cose, dall’altra la possibilità di provare la propria abilità nelle materie tecnico-scientifiche, attraverso le decine di attività di laboratorio che contengono le app. Insomma, le bambole Miss Possible fanno capire alle bambine di oggi, donne di domani, che tutto è possibile!

Mariangela Campo

@MariCampo81

Fonte foto: www.techli.com

 

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