Ministro Lorenzin, vietare iscrizione a scuola per bimbi non vaccinati

vaccino

(fonte: notiziedalweb.org)

Roma - Dopo le segnalazioni dell’Istituto Superiore di Sanità a proposito del calo delle vaccinazioni dei bambini in Italia, il ministro della Sanità Beatrice Lorenzin è intervenuta con vigore nel dibattito pubblico, provando a riflettere sugli scenari che si aprirebbero in caso di mancata inversione delle tendenze.

LA PROVOCAZIONE DI BEATRICE LORENZIN - Nei giorni scorsi l’Istituto Superiore di Sanità, in concomitanza con la Società italiana di pediatria e l’Agenzia Italiana per il Farmaco (Aifa), ha lanciato un importante allarme per segnalare il costante calo delle vaccinazioni dei bambini italiani. Secondo le indagini, infatti, la copertura per patologie come epatite b e poliomielite sono scese al di sotto del 95% e, in linea generale, le vaccinazioni dei bambini in Italia sono calate di circa il 4% rispetto allo scorso anno.
Sull’argomento è intervenuta Beatrice Lorenzin, dichiaratasi pronta a osteggiare questa grave e pericolosa pratica anche con mezzi forti: «Bisogna invertire la tendenza. E anche l’ipotesi di non far iscrivere a scuola i bambini non vaccinati (come avveniva prima) proposta da quella petizione, va valutata», ha dichiarato il ministro della Sanità.

LA PETIZIONE SU CHANGE.ORG - La proposta di Beatrice Lorenzin, chiaramente estrema e provocatoria, arriva a seguito di una petizione lanciata sul portale change.org da Alice Pignatti, madre di una bambina ammalatasi di pertosse, che attualmente ha raggiunto oltre 19mila firme; «I danni provocati dalla diffusione di informazioni tendenziose da parte delle associazioni antivax stanno trasformando la nostra comunità: sono riapparse malattie che si credevano debellate, sono morti neonati e immunodepressi che non potevano usufruire della copertura vaccinale e si sono diffusi atteggiamenti irresponsabili nei confronti dei nostri figli» si legge nel testo della richiesta della donna.

INFORMARE E DENUNCIARE - È chiaro che, attualmente, la petizione è solo una richiesta privata ma è sintomo importante di un disagio reale causato da un problema diffuso. Anche le regioni si stanno muovendo per provare ad arginare la situazione, provando a informare efficacemente le famiglie e a richiedere segnalazioni in caso di mancate vaccinazioni. Inoltre, come chiede l’assessore della Toscana Stefania Saccardi, «si può pensare a una segnalazione da inviare all’Ordine dei medici».

Alessia Telesca

foto: notiziedalweb.org

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