Ministeri al Nord: Napolitano frena il trasferimento

 

Il presidente della Repubblica Napolitano (cn24.tv)

Giorgio Napolitano mette un freno al trasferimento dei ministeri al Nord. Attraverso una lettera indirizzata a Silvio Berlusconi, il presidente della Repubblica ha infatti voluto esprimere tutta la sua preoccupazione a proposito del decentramento ministeriale fortemente voluto dalla Lega di Umberto Bossi.

Del resto, non erano ancora arrivate dal Quirinale reazioni all’inaugurazione in pompa magna delle 3 sedi ministeriali di Monza, avvenuta la scorsa settimana in presenza di alcuni esponenti di spicco dell’attuale maggioranza di governo, tra cui lo stesso Bossi, ma anche Giulio Tremonti e Michela Brambilla. Un evento mediatico a tutti gli effetti, capace di suscitare grande clamore e attenzione, benché l’effettivo trasferimento da Roma di alcuni ministeri non sia stato ancora reso esecutivo e, dunque, ufficiale.

Inevitabile a questo punto, quindi, la reazione di Napolitano. Tramite una nota diffusa nella serata di ieri, il Quirinale fa sapere che « il presidente della Repubblica ha inviato al presidente del Consiglio una lettera contenente rilievi e motivi di preoccupazione sul tema, oggetto di ampio dibattito, del decentramento delle sedi dei Ministeri sul territorio».

Nulla di nuovo, insomma. Giorgio Napolitano aveva infatti già ampiamente manifestato le sue perplessità circa il “trasloco” agli albori dell’iniziativa leghista: anche in quell’occasione, il Capo dello Stato aveva ribadito che alcuni funzioni non possono essere oggetto di frammentazione né, tantomeno, essere destinate alla gestione locale.

Adesso, tocca quindi al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi prendere una posizione netta e definitiva sull’intera vicenda. In attesa della reazione del Premier alla lettera di Napolitano, piovono però le prime reazioni di maggioranza e opposizione all’iniziativa del presidente della Repubblica. Tra i più soddisfatti di quest’intervento autorevole Renata Polverini, attualmente a capo della regione Lazio, e il sindaco di Roma Gianni Alemanno, che non aveva esitato ad etichettare i fatti di Monza come una “buffonata”.

Redazione

Foto homepage via: fanpage.it  

 

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