A Milano sei casi di legionella, c’è già il primo decesso

legionella

Legionella (fonte: servizispecialisrl.it)

Sei persone a Bresso, nel milanese, si sono ammalate simultaneamente di legionella. Non è la prima volta in Italia dove i casi in un anno arrivano a 1.300 circa. A Bresso però, sei anziani si sono ammalati praticamente nello stesso momento e questo ha fatto immediatamente scattare l’allarme.

UNA SITUAZIONE PREOCCUPANTE –  Il corriere della sera riporta una notizia secondo la quale sei anziani con sintomi da polmonite tra cui febbre molto alta e tosse sono stati ricoverati in diversi ospedali: Sacco, Multimedica, Cinisello Balsamo e Niguarda. Una volta fatti i test, tutti risultati positivi alla legionella, i sanitari hanno denunciato ogni singolo caso all’autorità sanitaria della regione. In quel momento è scattato l’allarme. L’Asl si è trovata a registrare sei casi contemporanei di legionella, un quadro preoccupante. Quello che preoccupa è la modalità di contagio. La legionella non si trasmette di persona in persona, bisogna inalarla. In genere l’uomo inala piccole goccioline di acqua nelle quali si trovano i batteri. La paura più grande delle autorità è che le persone si siano contagiate attraverso l’acqua di casa propria e quindi che ci siano problemi all’acquedotto.

IL DECALOGO ANTI-LEGIONELLA –
Le autorità, non solo quelle sanitarie, si sono immediatamente messe in moto. Il sindaco di Bresso preoccupato per la salute dei suoi concittadini ha fatto postare sul sito internet del comune un vero e proprio decalogo anti- legionella,  invitando i bressesi a non sottovalutare il fenomeno e a farsi visitare immediatamente non appena avvertano un sintomo sospetto come la difficoltà respiratoria. Il sindaco ha anche invitato i suoi concittadini ad usare con parsimonia e con le precauzioni adeguate l’acqua domestica e a non farsi la doccia. La legionella infatti predilige acqua calda e si annida molto bene nelle incrostazioni calcaree delle docce a cui da diverso tempo non si fa giusta manutenzione. Intanto una delle sei persone contagiate, afferma l’Ansa, è deceduta. Nessun profondo allarmismo però, tutti gli ospedali italiani sono attrezzati in maniera ottimale per curare questa malattia.

Serena Prati 
@Se_Prati 

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