Milano SaporBio: intervista a Marco Columbro

“Milano SaporBio”: in questi giorni, si è rinnovato a Milano l’appuntamento con la manifestazione bio-ecologica “SaporBio 2010”, ideata da Marco Columbro e dalla compagna Stefania Santini. Il noto attore e presentatore ci ha gentilmente concesso un’approfondita intervista al riguardo, e non solo 

di Nadia Galliano 

La locandina di SaporBio

MILANO – Presso il Parco Sempione di Milano, si è svolto in questi giorni (11-13 giugno) l’atteso evento di “Milano SaporBio”, un progetto che, come si legge dai comunicati stampa, “nasce per promuovere il biologico come scelta sana e responsabile, ma anche per favorire stili di vita, di piacere e di consumo sostenibili”. Testimonial dell’evento è Marco Columbro,  impegnato da sempre nella diffusione di uno stile di vita sano e naturale, basato sul rispetto per l’ambiente e sui sapori genuini della nostra terra. 

Il progetto, realizzato in collaborazione con Parco in Comune (PinC), promosso dall’Assessorato Arredo, Decoro Urbano e Verde del Comune di Milano (Assessore Maurizio Cadeo), vanta nuovi media partner di prestigio, come RadioMonteCarlo, Alice e Leonardo Sky per la tv, insieme alla preziosa partnership con EcoWorldHotel, la prima catena alberghiera italiana eco-friendly. 

Molte novità in scena quest’anno: dalla presentazione del libro “I magnifici 20” del giovane ricercatore e scrittore Marco Bianchi, al SaporbiOlio, un concorso organizzato dal dott. Gino Celletti, con premiazione dei tre migliori oli biologici, accompagnata da una degustazione guidata degli oli vincitori. Tra le attività promosse dalla manifestazione, degno di nota è il “Villaggio Bio-Ecologico”, la vetrina per gli operatori del settore dove poter promuovere i propri prodotti, attraverso uno scambio di cultura enogastronomica ed ambientale con i consumatori. Per i più piccoli, invece, SaporBio propone anche quest’anno tante attività divertenti, in compagnia degli animatori di NaturaSì ed EcoGiò. Eco Talk in Area Conferenze è invece il fulcro delle discussioni sulle politiche del biologico e dell’eco-sostenibile: tra i moderatori dei dibattiti, quest’anno, anche la nota giornalista e conduttrice di “Pianeta Mare” Tessa Gelisio, e tra i relatori d’eccezione Cristina Gabetti, direttamente da Striscia la Notizia, per dare un Occhio allo spreco. 

Tra una conferenza e l’altra, la nostra redazione è riuscita a fare quattro chiacchiere in compagnia del gentile e disponibile Marco Columbro. 

Partiamo dall’inizio: com’è nato il progetto SaporBio e di che cosa si occupa?
SaporBio nasce nel 2007 a Viareggio, la mia città natale, con l’intento di divulgare e comunicare la qualità e la bontà del biologico italiano. Il primo anno, a Viareggio, fu un evento internazionale perché, oltre all’Italia, furono presenti anche Inghilterra, Germania e Francia: fu organizzato il primo congresso europeo sul biologico, con diversi scienziati europei e tutto questo ebbe un grandissimo successo. Lo ripetemmo l’anno successivo, questa volta solamente a livello nazionale, e quest’anno, abbiamo deciso di rifarlo a Milano, caldeggiati anche dall’Assessore Maurizio Cadeo, che ci ha gentilmente invitato nella manifestazione PinC (Parco in Comune), di cui siamo infatti ospiti. 

L'intervista a Marco Columbro

Bisogna dire che, in Italia, Milano è la piazza in cui si assiste alla maggior vendita di prodotti biologici: in questa città, infatti, c’è molta attenzione e cultura verso il biologico; poi, non dimentichiamoci che, nel 2015, sarà la capitale del Food mondiale e noi, con questa iniziativa, vogliamo fare una sorta di prova generale, in vista dell’Expo 2015

In questo periodo di congiuntura economica negativa, le vendite del biologico sono aumentate quasi del 15 %, e del 30 % per i prodotti per bambini: emerge, quindi, come il pubblico acquisti sì di meno, ma puntando sui prodotti di qualità. Rispetto a cinquant’anni fa, le nostre difese immunitarie sono diminuite moltissimo, poiché è aumentato l’inquinamento elettromagnetico, che contribuisce appunto ad abbassare il nostro sistema di autodifesa. Oltre a questo, quello che mangiamo non è più un prodotto vitale: è industriale ed estremamente lavorato, quindi ha perso le sue vere connotazioni naturali. In più, è ricco di “schifezze” chimiche: basti pensare che, in un anno, una persona che mangia convenzionale ingurgita circa sette kg di pesticidi, additivi, coloranti, emulsionanti e quant’altro. Pensi che, in un’analisi del sangue fatta ad un americano, hanno trovato centosedici prodotti chimici killer: poi ci si domanda come mai ci si ammali di cancro così “improvvisamente”. Tutti i salumi e gli insaccati contengono nitriti di sodio e nitrati di potassio: la sigla E 250 identifica proprio questi nitriti, che sono i killer dello stomaco, perché fanno venire il tumore allo stomaco. 

Però, se ti ammali, si sente dire: “E’ la sfortuna”. E no, non è del tutto vero, perché, se vai a leggere l’etichetta del prodotto che stai comprando e vedi la sigla E 250, devi scegliere di non prenderlo. Il problema è che il consumatore non vuole far lo sforzo di informarsi e comprendere che un prodotto di qualità è ovviamente più caro degli altri. C’è un problema di “non consapevolezza”. Le faccio un esempio: una maglia di cashmere costa sicuramente di più di un’altra di cotone, però ha una qualità migliore; per l’olio vale lo stesso. In commercio, ci sono oli che costano tre/quattro euro e sono contenuti in bottiglie bianche: ma l’olio è fotosensibile, quindi non potrà mai stare in una bottiglia bianca. E perché quello ci sta, allora? Semplice: perché non è olio. Siamo disposti a spendere venti euro per il miglior olio per la nostra macchina e, poi, non vogliamo spenderne un po’ di più per un olio che entra nel nostro corpo: questo dimostra di non aver consapevolezza di ciò che facciamo nella vita. Ciò che mangiamo diventa il nostro sangue: se vogliamo un sangue puro e sano, dobbiamo mangiare prodotti nutrienti e vitali. 

L’Italia e il biologico: due mondi opposti o terreno fertile?  

L’Italia è il primo Paese europeo produttore del biologico con un milione di ettari. E siamo addirittura i primi esportatori al mondo di biologico: l’America, il Giappone, la Cina, il Nord Europa, la Germania e l’Austria mangiano i nostri prodotti biologici. Però, siamo opposti come consumi: noi ci mangiamo le “schifezze” industriali e il biologico lo esportiamo all’estero. Non abbiamo ancora la cultura del consumo del biologico. Quindi è importante, attraverso SaporBio, dare una giusta informazione a riguardo e far provare i prodotti, perché il prodotto biologico è di qualità e gustoso. 

La locandina del Progetto PINC

SaporBio: solamente un lavoro o una scelta di vita?

Per me è uno stile di vita: io, in realtà, non ci guadagno niente. Mi occupo di questo da trentacinque anni, da quando, all’inizio degli anni ’70, iniziai a frequentare il primo negozio di biologico italiano, qui a Milano: si chiamava il Girasole. Cominciai ad interessarmi di medicina dolce, come quella ayurvedica, tibetana, omeopatica, e contemporaneamente di biologico e di eco-sostenibilità. Ed è uno stile di vita che porto avanti da molti anni, questo. 

Cambiando discorso, sul suo sito ufficiale, è presente un divertente filmato che la riguarda, intitolato “The thousand faces of Marco Columbro”: lei è molto camaleontico, infatti. Teatro, tv, imprenditoria: l’uomo dai mille talenti, insomma.  

Diciamo che, da sempre, mi impegno su vari fronti, perché giocare su più cavalli fa parte del mio carattere: fare una cosa sola alla volta mi annoia. Ho bisogno di mettermi alla prova su più versanti: questo mi entusiasma molto e mi appassiona. E, se sono cose che riguardano la mia vita in generale, le faccio ancora meglio. 

Parlando della sua vita, quali sono i suoi progetti per il futuro? 

Per SaporBio abbiamo diverse idee su Milano e provincia, intanto stiamo pensando al prossimo anno e al 2015, in vista di un progetto ancora più importante. Per quanto riguarda il mio lavoro televisivo, a gennaio uscirà una fiction che ho finito di girare un mese fa: si chiama “La famiglia Gambardella”, con Lello Arena e Maria Amelia Monti. Si tratterà di una commedia molto simpatica, in sei puntate. Intanto, sto preparando il mio nuovo spettacolo teatrale, con cui debutterò a gennaio, e dal 15 marzo sarò qui a Milano al Teatro Nuovo: si tratterà di una commedia, che si intitola “Daddy Blues: un padre molto speciale” e la mia partner sarà Paola Quattrini. Sarà uno spettacolo molto brillante e divertente, con la regia di Vincenzo Salemme. 

Oltre ad essere un grande attore, so che lei è anche un ottimo cuoco. Potrebbe consigliarci una ricetta?  

Ho inventato un piatto proprio ieri sera, che ho chiamato “Rosa di salmone al profumo di zenzero, in pieno sole”.
Dunque, prendi un trancio di salmone, a cui hai già tolto la pelle; poi, lo tagli a strisce verticali lunghe 10 cm, e con queste crei una rosa di salmone. Aggiungi un po’ di timo fresco e grattugi dello zenzero, che vai a mettere in un panno e strizzi sopra il salmone. A parte, prepari una crema di broccoli ed una di pomodoro e la crema di broccoli la versi sul piatto, in modo da far un sottofondo. Il salmone lo cuoci un minuto al vapore, poi lo tiri fuori, lo metti al centro del piatto e concludi la pietanza, usando la crema di pomodoro per disegnare tanti raggi di sole che partono proprio dal salmone. 

Ultima domanda: per rimanere in tema alimentare, ha qualche consiglio da darci in merito alle degustazioni enogastronomiche, sparse intorno a noi qui a “Milano SaporBio”?  

Ce ne sono molte: potete trovare tutte le carni vegetali, dal Mopur al muscolo di grano; potete inoltre assaggiare il caffè biologico o recarvi presso lo stand dell’Alto Adige ed assaggiare un ottimo succo di mela, tantissimi tipi di pane, il loro speck naturale e la loro birra artigianale. Insomma, vi potete sbizzarrire! 

Grazie mille per i consigli e per questa interessante chiacchierata. 

Grazie a voi. 

Si conclude così questa nostra simpatica intervista, che ci ha permesso di esplorare il magico mondo del biologico: un universo da scoprire, a favore della nostra salute. 

Ringraziamo nuovamente Marco Columbro e tutto lo staff di SaporBio, per la gentile disponibilità dimostrata.

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