Migranti. L’Ungheria chiude la frontiera con la Croazia

Doppio naufragio di migranti nel Mediterraneo: 16 vittime. Nella notte l’Ungheria ha chiuso i confini con la Croazia, ora il flusso è diretto in Slovenia

migranti

Ennesima tragedia nel mar Mediterraneo a causa di un doppio naufragio: sedici le vittime, dodici vicino alle coste turche, ad Ayvalik, quattro – una donna e tre bambini – al largo dell’isola greca di Kalymnos. Un bambino risulta ancora disperso, continuano quindi le ricerche della guardia costiera. Intanto, nella notte, l’Ungheria ha posto i sigilli lungo la frontiera di Kazany, con l’obbiettivo di impedire l’afflusso di migranti provenienti dalla Croazia. Inevitabile cambio di rotta per il flusso di profughi, ora la bussola punta alla Slovenia.

CHIUSO IL CONFINE TRA UNGHERIA E CROAZIA – Era scattata da poco la mezzanotte quando la polizia ungherese ha tirato un recinto di filo spinato sul confine con la Croazia, dove – secondo l’Agenzia per i Rifugiati dell’Onu – risultano essere passati circa 140mila migranti da metà settembre. Budapest ha annunciato che sarà concesso l’ingresso nel Paese soltanto ai richiedenti asilo. Per il passaggio di coloro che sono muniti dei documenti necessari o dei visti, saranno lasciati aperti altri due posti di frontiera, ovvero quello di Beremend e di Letenji.

Nonostante la ferma decisione dell’Ungheria, pochi minuti prima della chiusura del confine, è stato acconsentito il passaggio di alcune centinaia di migranti giunti alla frontiera di Botov con l’ultimo treno proveniente da Tovarnik. A bordo tante famiglie numerose, bambini piccoli, alcuni dei quali in precarie condizioni di salute. Per ragioni umanitarie, è stato dunque indispensabile non negare loro ospitalità.

IN MARCIA VERSO LA SLOVENIALa Croazia ha sottolineato di voler reindirizzare i migranti verso la Slovenia. Motivo per cui, al momento il flusso di migranti e profughi in marcia lungo la rotta balcanica e diretti in Europa occidentale si sta indirizzando verso il valico croato-sloveno di Gruskocje. Dal canto loro, le autorità di Lubiana – in previsione di un accresciuto flusso di profughi – hanno deciso di sospendere il regolare traffico ferroviario con la Croazia, così che i migranti non possono viaggiare in treno.

Antonietta Mente

@AntoMente

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