Michele Santoro esce dalla Rai. Prossima La7

Michele Santoro

Roma – La notizia è rimbalzata su tutti i media: Michele Santoro lascia la Rai. L’annuncio è stato dato ieri dalla stessa Azienda pubblica: le parti <<hanno convenuto di risolvere il rapporto di lavoro, riservandosi di valutare in futuro altre e diverse forme di collaborazione>>. Il “divorzio consensuale” è stato arbitrato da una transazione, al fine di risolvere il contenzioso tra e la Rai e il giornalista.

Sarà, oggi, lo stesso Santoro a ufficializzare l’uscita dalla TV pubblica, attraverso una conferenza stampa prevista per le 11 di stamane, tenuta con il direttore di Rai 2, Massimo Liofredi, mentre il presidente Rai, Paolo Garimberti ha  già tenuto a precisare: <<Dispiace. Ma ho profondo rispetto per il diritto di ciascuno di essere artefice del proprio destino>>.

Rai – ll caso era nato mercoledì scorso, quando Liofredi aveva illustrato i palinsensti della rete per la prossima stagione autunnale, senza il programma di Michele Santoro. Il giornalista, infatti, pare che già da giorni stia contrattando il suo passaggio all’emittente, La7.
A dichiararlo è lo stesso direttore Garimberti <<Qualche giorno fa sono stato informato dal Direttore Generale e da Michele Santoro che erano in corso riservatissimi contatti tra le parti per trovare una soluzione consensuale al complesso contenzioso tra Rai e il giornalista, contatti che sono evidentemente proseguiti e del cui esito ho saputo oggi>>. Poi, Garimberti ha continuato <<Spiace sempre perdere un professionista come Michele Santoro ma, come ebbi modo di dire un anno fa quando già si polemizzava su un suo possibile addio alla Rai, ho profondo rispetto per il diritto di ciascuno di essere artefice del proprio destino>>.

La7 - <<Santoro a un passo da La7>>. Questo è stato, ieri sera, il titolo di apertura del Tg delle 20.00, condotto dal direttore, Enrico Mentana, sulla TV privata. Il conduttore ha spiegato che <<Con la nostra emittente le trattative, i rapporti, i discorsi ci sono stati: ora spetta a Santoro prendere la decisione definitiva. Domani ci sarà una conferenza stampa da cui verrà fuori tutto questo>>.

La separazione tra la Rai e Santoro è avvenuta poco prima della sentenza della Cassazione che doveva decidere sul ricorso intrapreso dalla Rai, rispetto – sottolineava Mentana ieri sera – <<la sentenza di un giudice che aveva obbligato la Rai a riassumere Santoro e dargli lo spazio che gli era stato tolto nel 2002 per il famoso editto bulgaro>>. <<La storia dei rapporti aspri, sempre tesi ma che poi davano risultati in termini produttivi – ha continuato il direttore del Tg La7 – si è chiusa con un comunicato secco che parla di divorzio consensuale>>. E anche se <<nessun contratto è stato ancora firmato, noi lo accoglieremmo a braccia aperte>>. Questo è stato il commento conclusivo di Mentana.
Reazioni
– Per la giornalista, Maria Annunziata <<E’ uno sbaglio mandare via Santoro dalla Rai. Uno sbaglio editoriale e industriale. Che indebolisce la Rai. Credo che i giornalisti in azienda e i conduttori in particolare – ha aggiunto Annunziata – debbano dimostrare il proprio dissenso da quella che appare come una vera e propria espulsione su base politica che offende anche chi rimane in Rai. D’accordo o meno che si sia con Santoro il suo caso è divenuto il metro di misura dell’indipendenza aziendale>>.
Il consigliere di amministrazione, Rodolfo De Laurentiis è di simile avviso <<L’interesse dell’azienda sarebbe stato fare di tutto per trattenere un conduttore che fa il 22-23% di share e non certo utilizzare lo strumento degli incentivi per mandarlo via>>. <<L’interesse dell’azienda – ha continuato il consigliere – sarebbe stato non fornire ulteriori elementi che possono rafforzare la concorrenza di altre reti come è accaduto in questi ultimi tempi. Mi spiace che questa scelta sia stata fatta consensualmente da Michele Santoro d’intesa con il direttore generale e che il cda non sia stato informato tempestivamente dei vari passaggi. Non posso condividere un atto che non va a difesa dell’interesse aziendale. […] A questo punto – conclude – si pone il problema di come sarà sostituito>>.

Chantal Cresta

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