Michael Schumacher morto? L’ospedale smentisce ma non ci sono miglioramenti

Michael Schumacher

Dopo otto giorni dall’inizio del processo di risveglio non ci sono novità (foto: navamsa.com)

Grenoble (Francia) – È bastato un semplice cinguettio sulla rete che è scoppiato un tam tam mediatico. Nel primo pomeriggio di ieri qualche burlone si è divertito a diffondere in rete la falsa notizia della morte di Michael Schumacher, ricoverato all’Ospedale di Grenoble dallo scorso 29 dicembre quando fu vittima della rovinosa caduta sugli sci a Meribel. Nonostante la situazione ancora delicata del sette volte campione del mondo, il tedesco non è morto e la secca smentita è giunta prontamente da parte dell’équipe medica che sta seguendo Schumacher: «Michael non è morto, è in stato vegetativo». Non c’è stato alcun comunicato stampa e, per volere della famiglia, non verranno dati aggiornamenti fino a risveglio completato.

INIZIATO IL RISVEGLIO - L’ex ferrarista è stato tenuto in coma indotto per circa un mese e proprio la scorsa settimana i medici hanno iniziato le procedure di risveglio per verificarne le condizioni fisiche. Le prossime settimane saranno fondamentali per il pilota tedesco e per la sua famiglia che non l’ha abbandonato per un secondo. Anche se Mundo Deportivo e Serge Pueyo, giornalista di Rtl, assicurano che Schumacher non abbia avuto peggioramenti, l’attenzione mediatica sul sette volte campione del mondo rimane sempre alta.
Una storia sulla quale il diritto di privacy voluto dalla famiglia, ha fatto aumentare i dubbi sull’effettiva condizione del tedesco. Dopo una nota del 17 gennaio, in cui Schumacher veniva dichiarato come fuori pericolo di vita e in condizioni stabili, la settimana scorsa Sabine Kehm, portavoce dell’ex pilota, ha confermato le voci a riguardo della progressiva riduzione della terapia farmacologica.

SETTIMANE DURE - Proprio in previsione del risveglio del sette volte campione del mondo, Corinna, moglie del tedesco, avrebbe chiamato Jean Todt, ex direttore della Ferrari negli anni d’oro di Schumacher, che da un mese a questa parte, più volte è andato a portare visita all’amico tenuto in coma.

COSA È SUCCESSO - Nonostante le prime notizie, le condizioni di Schumacher, trasportato in elicottero all’ospedale di Grenoble, sarebbero state gravi fin da subito. L’ex ferrarista ha subito un’emorragia cerebrale ed è stato operato d’urgenza per ridurre la pressione dell’ematoma. L’intervento che ha permesso di diminuire la pressione intracranica, ha obbligato i medici a tenere il sette volte campione del mondo in coma indotto, dal quale, dopo un mese, non è ancora stato svegliato. L’attenzione mediatica sulle condizioni di salute di Schumacher è sempre stata altissima, fino al giorno in cui, è stata la stessa moglie del sette volte campione del mondo a chiedere alla stampa di lasciare Grenoble per permettere ai medici di lavorare senza pressioni.

foto homepage: motorionline.com

Eleonora Ottonello

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