Michael Schumacher: la procura chiude le indagini sull’incidente

michael schumacher

Secondo la procura di Albertville, non ci sono colpevoli (foto: motorsportblog.it)

Grenoble (Francia) – A distanza di un mese e mezzo dall’incidente sugli sci che ha coinvolto Michael Schumacher, il procuratore di Albertville, Patrick Quincy che si è occupato interamente della faccenda, ha emesso un comunicato dove ha ufficializzato la chiusura delle indagini sull’incidente visto che, in base a testimonianze e rilevamenti, non ci sono indagati. Inizialmente si era parlato di segnaletica insufficiente per delimitare la zona dove il sette volte campione del mondo è caduto ma invece è stato appurato che le «informazioni sui limiti della pista erano conformi con gli standard della legge francese».

INCIDENTE AVVENUTO FUORI PISTA - L’ex fuoriclasse della Formula 1, secondo la ricostruzione degli inquirenti, è caduto in una zona di fuori pista, oltre quattro metri il limite della rossa dove Schumacher stava sciando, a causa di una roccia che si trovava a 10,4 metri di distanza da quella su cui il tedesco ha battuto la testa.

CASCO ROTTO A CAUSA DELLA TELECAMERA? - Secondo alcune indiscrezioni pubblicate sulle colonne del Mail on Sunday, una delle possibili cause della rottura del casco potrebbe essere stata la telecamera montata su di esso. Un’ipotesi che andrebbe a spiegare come, nonostante la bassa velocità, l’impatto con la roccia abbia procurato tali lesioni cerebrali. Proprio il laboratorio di Chamonix sta effettuando ulteriori test a riguardo.

HA SUPERATO UN’INFEZIONE POLMONARE - E nel corso dell’ultima settimana si è temuto per la vita dell’ex ferrarista. Schumacher era stato colpito da un’infezione polmonare che ha obbligato i medici a rallentare la progressiva riduzione della terapia farmacologica per svegliare il tedesco dal coma. Anche se non ci sono stati comunicati ufficiali, la Bild ha riportato che Schumacher avesse contratto qualche giorno prima l’infezione che fortunatamente non rappresenta più un pericolo per la sopravvivenza dell’ex pilota.

A QUANDO IL RISVEGLIO? - Nelle ultime settimane i medici hanno emesso un comunicato stampa in cui si informava come avessero iniziato il processo di risveglio di Schumacher dal coma indotto in cui vegeta dallo scorso 29 dicembre, il giorno dell’incidente. Come spiegato anche dalla portavoce del sette volte campione del mondo, Sabine Kehm, non verranno svelati dettagli supplementari sulla situazione per questioni di privacy ma, secondo alcuni luminari sarà un trascorso molto delicato e potrebbero essere necessari mesi prima che sia possibile fare una prognosi certa sugli effettivi danni cerebrali del tedesco.

foto homepage: motoremotion.it

Eleonora Ottonello

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