Metallica – Live at Grimey’s

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James Hetfild, cantante e chitarrista

I Metallica, storici thrashers americani famosi in tutto il mondo, pubblicano un nuovo EP live registrato la notte del 12 giugno 2008. Nove canzoni in scaletta per un totale di un’ora di buona musica. Una violenta versione di No Remorse, tratta dal loro esordio Kill’em All datato 1983, apre le danze mostrando una band come al solito potente in sede live. Seguono Fuel, unico (per fortuna) estratto della produzione recente della band ed un’ottima Harvester of Sorrow, forse il pezzo migliore del disco in termini di precisione e impatto. Segue un trio di assoluti classici della band: Welcome Home (Sanitarium), For Whom the Bell Tolls e Master of  Puppets. Tre canzoni che non hanno bisogno di esser presentate in quanto fanno parte non solo della storia dei Metallica, ma anche della storia rock. Una gioia per le orecchie dei fan più antichi del quartetto californiano. Segue Sad but True, che rappresenta l’unico estratto dal Black Album del 1991, mentre in chiusura si fanno apprezzare sia Motorbreath che Seek & Destroy, altri due estratti da Kill ‘Em All che chiudono degnamente un live tutto sommato buono.

Elemento positivo del disco è sicuramente la scelta della scaletta che non necessita di una eccessiva presentazione: non viene lasciato spazio alle sperimentazioni proponendo diversi classici intramontabili della band. L’unica eccezione è rappresentata da Fuel, uno dei pochi pezzi salvabili tra quelli che compongono i controversi Load e ReLoad. Gli album hanno rappresentato una rottura con le origini thrash della band e l’avvio di una nuova fase di sperimentazione musicale, peraltro, a giudizio di chi scrive,  poco riuscita. La scelta delle canzoni non può quindi far altro che rendere felici i fan del periodo d’oro dei Metallica. Altro punto a favore di questo EP è rappresentato dalla dimensione ristretta del concerto, registrato in un locale relativamente piccolo, che ha permesso quindi al frontman James Hetfield di instaurare un rapporto più diretto con il pubblico. Esso partecipa vivamente allo show con cori e scambi di battute con i membri della band, durante le pause tra una canzone e l’altra. Un ritorno alle origini per una band abituata ormai a calcare i palchi degli stadi e dei grandi festival mondiali.

Un live buono, ma non eccellente. La voce di Hetfield, basata molto sull’uso di effetti ed echi e lontana dalla cattiveria di un tempo, perde molta potenza ed impatto su un palco piccolo. La registrazione inoltre non è nel complesso ottima: se da un lato è da sottolineare la spontaneità del rapporto diretto con il pubblico, dall’altro lato va segnalato che in alcuni tratti sembra di ascoltare un buon bootleg piuttosto che una registrazione ufficiale.

metallicaUn buon live quindi, ma nulla più, che mostra comunque una band in salute e vogliosa di suonare ancora, come è stato poi testimoniato da Death Magnetic, ultimo album in studio della band, uscito pochi mesi dopo la registrazione di questo EP. L’ultima prova in studio della band si è infatti fatta apprezzare per il ritorno alle origini nel suono e nelle architetture melodiche complesse che sono sempre state il marchio di fabbrica dei Metallica ma che si era smarrito con le prove poco convincenti di Load, ReLoad e St. Anger. Una band comunque ancora affiatata e secondo le ultime indiscrezioni tornerà in studio nei prossimi mesi per la composizione del nuovo album probabilmente pubblicato a fine anno o più verosimilmente nel 2012.

Alberto Staiz

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