Messico: si ai matrimoni gay e alle adozioni a coppie omosessuali

Adozioni e matrimoni per coppie omosessuali. Dove? In Messico

di Silvia Nosenzo

Città del Messico – Forse è giunto il momento di dare un nuovo significato alla parola matrimonio: non più l’unione di un uomo e una donna, ma “l’unione libera di due persone”.

Sì, perché da oggi anche Città del Messico legalizza il matrimonio di coppie gay, inserendo la nuova definizione nel codice civile della città, secondo l’esempio di Canada, Spagna, Sud Africa, Svezia, Norvegia, Paesi Bassi, Belgio e alcuni stati  egli USA.

Non solo: la legge, che è stata approvata dell’Assemblea locale della capitale con 39 voti favorevoli e 20 contrari, permette anche l’adozione di bambini alle coppie omosessuali.

Un tema molto delicato su cui è difficile esprimere un giudizio, che però ha provocato il malcontento di molti e una ferma opposizione della Chiesa cattolica e di buona parte dell’opinione pubblica messicana.

Il parlamentare Victor Romo, membro del partito di sinistra del sindaco di Città del Messico, lo ha invece definito un giorno storico. Per secoli leggi ingiuste hanno vietato il matrimonio tra bianchi e neri o indiani ed europei – ha detto - oggi tutte le barriere sono scomparse”.

Qualche spunto di riflessione: la nostra Costituzione (art 3) vieta ogni discriminazione irragionevole e pari dignità sociale a tutti i cittadini, obbligando lo Stato a rimuovere tutti gli ostacoli che la impediscano. Non solo: nell’ipotesi in cui una persona intenda contrarre matrimonio con altra persona dello stesso sesso, non vi sono pericoli per la sicurezza o la salute pubblica.

Ma soprattutto, il matrimonio è una testimonianza d’amore tra due persone, quell’amore che è proprio il fondamento della morale cristiana secondo la quale siamo tutti figli di Dio, da lui amati in ugual modo. Allora perché non riconoscere anche l’amore tra due persone dello stesso sesso?

Riguardo alla possibilità di adozione da parte delle coppie gay, invece, si è pronunciato Armando Martinez, il presidente del Collegio degli avvocati cattolici, dicendo: “Hanno dato ai messicani il Natale più amaro. Permettere l’adozione da parte di coppie gay significa cancellare con un tratto di penna il termine madre e quello padre”.

Un’affermazione pesante, in linea con quanto già annunciato nel documento divulgato dalla Santa Sede il 31 luglio 2003: “Inserire dei bambini nelle unioni omosessuali per mezzo dell’adozione significa di fatto fare violenza a questi bambini nel senso che ci si approfitta del loro stato di debolezza per introdurli in ambienti che non favoriscono il loro pieno sviluppo umano. Una pratica gravemente immorale.”

matrimonio gay (1)

Eppure, dovremmo sempre tener presente che l’adozione non è un diritto degli eterosessuali o degli omosessuali: è un diritto del bambino, che va considerato come centro unico del dibattito sull’argomento, evitando inutili schermaglie ideologiche e culturali.

Ricerche scientifiche testimoniano che il problema fondamentale dell’adozione da parte di coppie gay riguarda soprattutto l’accettazione e l’inserimento sociale del bambino. Forse la società civile non è ancora pronta e occorrerà attendere degli anni prima che i cambiamenti culturali permettano ad adulti e bambini di accogliere senza particolari problemi chi vive e cresce in un ambiente familiare “particolare”.

Problemi di questo livello, però, non si risolvono con leggi più o meno avanzate, ma creando delle condizioni familiari e socio-culturali che permettano una crescita serena dei bambini. Chi siano i genitori, poi, poco importa: ciò che conta è che siano amati.

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2 Risponde a Messico: si ai matrimoni gay e alle adozioni a coppie omosessuali

  1. avatar
    Laura Dabbene 28/12/2009 a 23:50

    Sul matrimonio gay non ho dubbi, sono sempre stata per il sì. Sul permesso di adozione a coppie omosex mi sono spesso interrogata e alla fine ho concluso che anche questa è giusta. Solo così c’è speranza che crescano e maturino nuove generazioni che vedranno una relazione omosessuale sempre di più come forma del tutto normale di una vita di famiglia. Bisogna avere il coraggio di compiere delle scelte difficili se queste possono servire per combattere i pregiudizi, le intolleranze, le discriminazioni.

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    Silvia Nosenzo 10/03/2010 a 13:01

    Anch’io sono favorevole ai matrimoni gay: sono il simbolo dell’amore allo stesso modo dei matrimoni tra eterosessuali. Sull’adozione ho qualche dubbio, più che altro perchè temo che la nostra società non sia ancora preparata. Forse bisognerebbe procedere step by step, iniziando a non aver paura delle manifestazioni di sentimwnti espressi in maniera “diversa” da quella tradizionalmente riconosciuta.

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