Messico, sentenza storica: sì alla legalizzazione della marijuana

Sentenza storica dei giudici della Corte Suprema di Giustizia del Messico: sì alla legalizzazione della marijuana

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Foto d’archivio

MESSICO – Chi pensava che il Messico fosse un Paese proibizionista si dovrà ricredere: la Corte Suprema di Giustizia del Messico ha infatti deciso che «coltivare, possedere e fare uso di marijuana a scopo ricreativo è un diritto costituzionale». Dunque, via libera alla liberalizzazione della cannabis anche in Messico.

SÌ ALLA CANNABIS A SCOPO RICREATIVO – A votare per la liberalizzazione della cannabis in Messico sono stati ben quattro giudici su cinque, i quali hanno detto il loro sì dopo aver spiegato l’incostituzionalità del divieto di utilizzare la marijuana per scopi ricreativi, ovvero votando contro il divieto assoluto dell’utilizzo di cannabis codificato dalle leggi messicane. In particolare, i quattro giudici hanno spiegato che è indubbio – e che ciascuna persona lo sa perfettamente – che qualsiasi tipo di droga danneggi la salute, ma che questo non vuol dire che ci debba essere il divieto assoluto di utilizzare la marijuana, come non esiste il divieto assoluto di comprare e fumare sigarette o di comprare e bere alcolici.

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Foto d’archivio

UNA SENTENZA STORICA – Inoltre, sempre secondo i giudici della Corte Suprema di Giustizia del Messico, aprire la strada alla legalizzazione della cannabis potrebbe diminuire il traffico dei narcotrafficanti, di cui purtroppo il Messico è pieno, i quali guadagnano circa due miliardi di euro all’anno con l’esportazione illegale negli Stati Uniti, dove peraltro la legalizzazione della marijuana è già stata attuata, anche nella capitale Washington. Ma il governo messicano non è d’accordo: Enrique Pena Nieto, presidente dello Stato del Messico, ha commentato la notizia dichiarando di rispettare la decisione dei giudici della Corte Suprema, ma specificando che il governo non intende modificare le proprie leggi relative all’individuazione e all’eliminazione delle piantagioni di marijuana, visto che il verdetto non implica l’eliminazione di questo genere di politiche statali. Tuttavia, è chiaro che si tratti di una sentenza storica, con un peso politico enorme: è l’ammissione ufficiale che la politica proibizionista messicana non funziona contro i narcotrafficanti e quindi ne decreta il suo fallimento.

Mariangela Campo

@MariCampo81

 

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