Messico, bimbo ucciso da gruppo di adolescenti: giocavamo al sequestro

Orrore in Messico dove un bimbo di 6 anni è stato torturato e ucciso da un gruppo di adolescenti suoi vicini di casa che hanno detto: giocavamo al sequestro

Il bambino torturato e ucciso da un gruppo di adolescenti (www.tgcom24.mediaset.it)

Il bambino torturato e ucciso da un gruppo di adolescenti (www.tgcom24.mediaset.it)

CIDADA JUAREZ (MESSICO) – Giocavano “al sequestro”: questa è la spiegazione della morte di un bimbo di sei anni in un sobborgo di Ciudad Juarez, capitale dello Stato di Chihuahua in Messico. Due adolescenti femmine di tredici anni, un maschio di quindici e due bambini di undici o dodici anni hanno torturato fino a farlo morire un bambino di sei anni, loro vicino di casa. La spiegazione che hanno dato alla polizia che li ha interrogati è stata: “giocavamo al sequestro”.

IL GIOCO (MACABRO) DEL RAPIMENTO – Il bimbo non si trovava più, così i genitori hanno chiamato la polizia. Le forze dell’ordine hanno iniziato a interrogare tutti nel quartiere, finché non si sono imbattuti nel gruppo di bambini e adolescenti: interrogandoli, hanno scoperto dove si trovava il corpo, ormai senza vita, del bambino. Lo hanno trovato legato mani e piedi, torturato, lapidato, accoltellato e sepolto. Secondo il gruppo di ragazzi si trattava di un gioco.

Il corpo del bimbo (www.nydailynews.com)

Il corpo del bimbo (www.nydailynews.com)

LE IPOTESI DELLA POLIZIA – Gli agenti di polizia che hanno interrogato il gruppo non credono ad una sola parola di quello che hanno raccontato gli adolescenti: secondo loro sono comunque grandi abbastanza da comprendere appieno quello che stavano facendo, a maggior ragione se si pensa che questi ragazzi crescono nei sobborghi gestiti dai narcotrafficanti, noti al mondo per l’orrore delle loro azioni. Inoltre, dalle indagini che sono partite dalla Procura, sembra che stiano emergendo dettagli ulteriormente inquietanti riguardanti le rilevazioni fatte sul corpo del bambino: prima di tutto, i cinque hanno scavato una fossa in precedenza. Poi una delle due adolescenti lo ha accoltellato a sangue freddo e infine lo hanno ricoperto con i resti di un animale morto. Sergio Ortiz, responsabile delle indagini disposte dalla Procura, si dice sconvolto dalla crudeltà e dal sangue freddo dei cinque: «Non si tratta di un caso poliziesco, ma di un caso di completa decomposizione sociale, di totale perdita di valori».

Mariangela Campo

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