Merkel, dimissioni senza sconfitte? Forse un addio a sorpresa

Tutte le reazioni dal mondo, con sorprese, alla vittoria di Angela Merkel

A chi piace perdere? A nessuno, ovvio. Men che meno a lei, Angela Merkel, la cancelliera tedesca che per forza, carisma e doti politiche ricorda per certi versi Margaret Thatcher. La sconfitta non è nelle sue corde e, dopo la vittoria della Germania ai Mondiali di Brasile 2014, non sorprenderebbe se accadesse quello che ha preannunciato il quotidiano tedesco Der Spiegel: la Merkel, all’apice del suo potere,  starebbe pensando alle dimissioni da “imbattuta”, senza alcuna sconfitta alle spalle.

DIMISSIONI SENZA SCONFITTE - Perché dunque “macchiarsi” il curriculum con qualche scandalo o con una sconfitta alle urne? Secondo lo Spiegel, la exit strategy della Merkel sarà di lasciare a fine mandato o poco prima, di sua spontanea volontà. C’è però tempo: la fine legislatura è fissata per il 2016-2017. Dopo, la Merkel, potrebbe puntare ad un ruolo internazionale a Bruxelles (e succedere a Juncker), o all’Onu (per il dopo Ban ki-moon). Ma a chi lasciare la sua “pesante” eredità? Sono due le donne-delfino della cancelliera: Ursula von der Leyen (ministro della Difesa) e Annegret Kramp-Karrenbauer, governatrice della Saarland.

FINO ALL’APICE - Una donna dal pugno forte, capace di trattare con decisione e fermezza indipendentemente se davanti si trova Obama, Putin (ieri ha trasformato la finale al Maracanà in un minisummit sull’Ucraina) o Xi Jinping. La tentazione di Angela, che il 17 luglio compie 60 anni, sarebbe dunque di dimettersi all’apice del suo successo in patrie e all’estero, senza rischiare giudizi negativi dalle elezioni del 2017. E con una mossa del genere non farebbe che accrescere  il suo prestigio e la sua immagine di global statesperson.

Si eviterebbe di fare la fine di Helmut Kohl nel 1998 e di Gerhard Schroeder nel 2005 battuti al voto, o di Willy Brandt nel 1974 travolto da una spystory, o di essere bersaglio di ribaltoni o “vendette” politiche come per Helmut Schmidt e Konrad Adenauer.

merkel finale mondiale

MERKEL MONDIALE - E chissà che quest’idea delle dimissioni, spifferata da un membro dell’esecutivo ma smentita da Steffen Seibert (capo-portavoce e consigliere), non le sia tornata in mente dopo aver assistito ad una importantissima vittoria per la Germania: quella di ieri alla finale della Coppa del Mondo contro l’Argentina. In rappresentanza tedesca al Maracanà c’erano la cancelliera Angela Merkel e il presidente Joachim Gauck. La cancelliera ha poi ringraziato i giocatori “immortalandosi”, come fatto in precedenza, in alcune foto e selfie.

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Redazione

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