Mercato dello streaming, le manovre di Chili e Netflix

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È un segmento di mercato fondamentale e in crescita esponenziale: lo streaming video sta vivendo una fase di grande fermentazione in Italia, anche per le mosse di alcuni dei protagonisti del mercato.

Movimenti sul mercato streaming

Agli inizi di questo mese, ad esempio, sono arrivate due importanti notizie che riguardano le piattaforme Chili e Netflix, due dei nomi più importanti dell’offerta di streaming nel nostro Paese, che hanno concluso accordi innovativi, rispettivamente con la 20th Century Fox e con Sky.

Nuovi ingressi in Chili

Cominciamo dall’azienda italiana, fondata a Milano da Stefano Parisi e Giorgio Tacchia nel 2012 e in grado di arrivare a una platea di 1 milione di clienti a fine 2017, che la rendono il servizio online di video on demand di maggiore successo nel nostro Paese: dopo l’ingresso in società di Warner Bros. e Paramount Pictures (che nel 2016 acquisirono l’8,67% del capitale aziendale), di Sony Pictures Entertainment Italia (5 per cento delle quote) e Lavazza (attraverso una società finanziaria vicina alla compagnia italiana di torrefazione del caffè, che proprio a dicembre 2017 ha acquisito un ulteriore quarto delle azioni), in questo 2018 c’è stata la mossa della nota compagnia statunitense. 

L’accordo con 20th Century Fox

Come ufficializzato nelle scorse settimane, il gruppo americano 20th Century Fox ha investito una quota di circa 6 milioni di euro per entrare in possesso del 4 per cento del capitale della società operativa nel mercato del video on demand, così da rafforzarsi nel mercato dello streaming in attesa di completare il passaggio sotto il controllo della Disney.

Si segnala per gli appassionati di video streaming la partnership con Eolo, provider leader in Italia nel fixed wireless, che consente a chi sottoscrive le offerte adsl per la casa, e in particolare il piano 0 Limiti, di riscuotere un bonus di 100 euro per acquistare contenuti video su Chili.

Netflix e Sky

Più o meno nello stesso periodo si completava in modo positivo l’accordo tra Netflix e il gruppo Sky, accolto con favore (e sorpresa) dagli analisti di mercato. Dal punto di vista pratica, per ora non cambia molto per gli utenti, perché le due società restano distinte e separate, ma è stato annunciato che i due colossi stanno studiando il lancio di un pacchetto speciale con cui gli abbonati di Sky Q possono vedere anche Netflix a cominciare dal 2019 e da alcune aree di Europa come il Regno Unito. Una mossa

Una nuova piattaforma

Jeremy Darroch, ceo del gruppo Sky, ha commentato l’iniziativa sottolineando che “i clienti Sky avranno maggior accesso al miglior intrattenimento offerto sulla migliore piattaforma di prodotto”; con questo accordo si riuniscono i “contenuti Sky e Netflix sotto lo stesso tetto, al fianco dei programmi targati HBO, Showtime, Fox e Disney“, rendendo “l’esperienza di intrattenimento ancora più semplice e immediata per i nostri clienti”. Sulla stessa lunghezza d’onda Reed Hastings, uno dei papà di Netflix, che ha evidenziato che grazie alla “partnership e allo straordinario catalogo di contenuti originali Netflix da tutto il mondo, i clienti Sky potranno avere accesso diretto e godersi il meglio dell’intrattenimento su una sola piattaforma”.

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