Memorie Urbane: lo street art festival continua sul litorale pontino

Memorie Urbane_Moneyless (foto Angela Saltarelli)

GAETA, TERRACINA – Fino al 1° giugno il litorale pontino accoglie e celebra la trasformazione del paesaggio ospitando Memorie Urbane, un festival di street art nato nel 2012 da un’idea di Davide Rossillo, Presidente di Turismo Creativo. Il festival, che quest’anno si estende su due città, Gaeta e Terracina, si può considerare una perla rara nel panorama dell’arte contemporanea dove, almeno in Italia, la street art non è ancora universalmente accettata al pari delle altre arti.

O meglio, passi da gigante sono stati fatti grazie a mostre che hanno portato la street art tra le mura dei musei (contraddicendo in parte la parola street, ma conferendo a questi lavori la dignità di arte). Per esempio, impossibile non menzionare Street Art, Sweet Art, tenutasi al PAC di Milano nel 2007; o musei, come ad esempio il MACRO di Roma, che ospitano opere di street artist, o che sostengono questi interventi, come Palazzo Collicola di Spoleto diretto da Gianluca Marziani; inoltre, in aumento le gallerie interessate o completamente dedicate a questa forma d’arte.

Ma la vera origine di questa corrente, come suggerisce la definizione stessa di Street Art, è la strada: ed è proprio tra le strade e sui palazzi di Gaeta e Terracina che dodici artisti provenienti da tutto il mondo hanno lasciato e lasceranno il segno fino al 30 maggio, rivestendo d’arte muri ed edifici delle due città storiche con una patina contemporanea che le riporta in luce non solo per il loro passato. Lo stesso nome del festival, Memorie Urbane, sembra collegare la memoria del passato col presente, che è più urbano e meno bucolico, ma che può essere assolutamente valorizzato mediante interventi artistici contemporanei.

Nelle prime quattro settimane del Festival, cominciato già il 17 aprile, hanno già partecipato Hyuro, Alice Pasquini, Malabrocca, Moneyless + Martina Merlini, Lucamaleonte, Faith47 + DALeast; fino al 26 maggio è la settimana di Borondo, e fino al 30 maggio vedremo ancora all’opera Sam3 e Sbagliato.

Workshop, incontri, dj set, conferenze avvicinano maggiormente il pubblico a quest’arte nata proprio per essere vista da qualsiasi passante e fruitore. E un’interessantissima tavola rotonda In Your Face /// Street Art: the New Generation  si è tenuta la scorsa settimana presso la Pinacoteca Comunale d’Arte Contemporanea Giovanni da Gaeta, con l’intento di costruire e presentare una metodologia d’analisi della Street Art, sviluppando diversi aspetti.

Memorie Urbane_Lucamaleonte (foto Angela Saltarelli)

Protagonisti della due giorni di conference (18 e 19 maggio) il critico e Direttore di Palazzo Collicola a Spoleto, Gianluca Marziani, con Natura del coito tra arte contemporanea e street art, il gallerista di 999 Contemporary Stefano Antonelli,  che ha parlato della nuova generazione di street artist, il blogger Diego Fadda, che ha messo in relazione la street italiana con l’ambiente internazionale, Mariangela Capozzi, architetto e giornalista, che ha introdotto a un incontro-scontro tra l’arte dei graffiti e la critica d’arte; Simone Pallotta, storico dell’arte, con Patologie e cura dell’arte pubblica, dopo la curatela, assieme a Giulia Ambrogi e la loro Walls, del workshop dedicato allo stencil tenuto da Lucamaleonte. Ad aprire i lavori il giorno successivo la saggista Sabina De Gregori con Street artist profiling. Moventi, mezzi e opportunità dell’artista di strada; Rom di streetartnews.net, che ha parlato del  tema Anonimato e illegalità nelle arti urbane ultracontemporanee; Alessia Carlino, storica dell’arte, che si è occupata di Conservazione e la catalogazione dell’arte pubblica, mentre Angela Saltarelli, Avvocato specializzato in diritto d’autore e dell’arte, ha chiuso i lavori mantenendo alto l’interesse con le Proprietà e conseguenze della street art pubblica legale e illegale, tema che è stato più volte oggetto di discussione in conferenze e in relative pubblicazioni, ma che nel nostro Paese, al momento, non rientra ancora in alcuna bibliografia istituzionale.

Memorie Urbane, quindi, non solo ha il merito di regalare un nuovo volto al territorio, ma si è proposto come un momento di ricerca e metodo sul tema, un tentativo di analisi del fenomeno molto approfondito e ben riuscito, che prova a restituire alla street art l’importanza che merita, internazionalmente riconosciuta, ma non del tutto in Italia.

Questa edizione del Festival ha visto la partecipazione di diverse realtà: Turismo Creativo associazione ideatrice e produttrice del Festival; Ziguline.it magazine online di arte e cultura; WALLS, associazione romana da sempre impegnata nella diffusione dell’Arte Urbana; 999 Contemporary Gallery, project space concepito per sperimentare in ambiente galleristico le pratiche di arte visiva urbana contemporanea; KOOK Artgency, agenzia di comunicazione aconvenzionale.

Ma le danze non sono ancora concluse. Abbiamo già parlato degli interventi artistici in progress e di quelli che verranno, ma bisogna segnarsi almeno altri due appuntamenti: stasera, alle ore 18:00, in via Flacca a Gaeta ci sarà un Flash mob di Skené Danza, mentre la festa finale, sempre a Gaeta – dove il Festival è nato – è fissata per il 1° giugno.

 

Benedetta Rutigliano
@bettyrutigliano

Memorie Urbane

Gaeta-Terracina

fino al 30 maggio

closing event 1 giugno

per il programma completo clicca qui

 

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