Melania Rea: Salvatore Parolisi indagato, ma resta a piede libero

Indagato per omicidio volontario, ma a piede libero. Non si teme quindi né la reiterazione del reato, né il pericolo di fuga per Salvatore Parolisi, marito di Carmela Melania Rea, trovata morta lo scorso 18 aprile in zona di Ripe di Civitella, in provincia di Teramo.

Melania Rea e Salvatore Parolisi (gossipitaliano.it)

A Parolisi è stato notificato ieri mattina un avviso di garanzia con l’accusa di omicidio volontario. Venerdì sarà interrogato ad Ascoli, ma resta libero e non sottoposto a nessuna forma di controllo o tutela da parte dell’autorità giudiziaria. Una scelta che sicuramente fa discutere, considerando lo svolgimento delle indagini e il modo in cui si è arrivati all’incriminazione per l’uomo.

Il caporale maggiore dell’esercito era sempre stato sospettato dall’opinione pubblica: le relazioni extraconiugali taciute alla moglie, ed alcune incongruenze emerse dagli interrogatori, avevano fatto sì che Parolisi divenisse facile bersaglio di voces populi.
L’iscrizione dell’uomo nel registro degli indagati, avvenuta dopo il ritrovamento di un telefonino buttato via proprio dallo stesso Parolisi, sembra essere il passo definitivo nelle indagini per l’omicidio della donna: il caso è apparso fin da subito particolarmente complesso (le testimonianze discordanti, i depistaggi anche con le lesioni ambigue inferte al cadavere della donna) e gli stessi investigatori non hanno esitato a definirlo più volte un rompicapo. Parolisi ha detto di aver buttato il telefonino dopo aver chiuso il rapporto con Ludovica, la donna con cui intratteneva una relazione extraconiugale. Ma è in quel telefonino che gli investigatori sperano di trovare elementi importanti, se non risolutivi.
Salvatore Parolisi tuttavia si dichiara ancora innocente, anzi, di più. Si sente come “Cristo in croce” e “pulito dentro”, come riferito ieri dopo aver pregato sulla tomba della moglie.
Redazione

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2 Risponde a Melania Rea: Salvatore Parolisi indagato, ma resta a piede libero

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    Eleuterio 22/06/2011 a 18:50

    La famiglia Rea, così come quella Parolisi, farebbero bene a chiedere la verità e spiegazioni convincenti a Salvatore Parolisi, rispettivamente il genero ed il figlio di ognuna. Il caporalmaggiore sa tutto dell’omicidio di Melania. Confessi apertamente, dica chi è stato ad uccidere la moglie, od ammetta sinceramente di averla assassinata lui, come tutto lascia credere fondatamente. Sconcio, blasfemo ed improponibile infine il paragone che Salvatore pone con Gesù, se nonn altro per la grandissima differenza di statura morale e spirituale fra lui, peccatore scandaloso, ed il Cristo, che non ha mai fatto del male a chicchessia a costo della sua vita, paragone inaccettabile sia per i credenti che per i laici. Se il Parolisi ha solo un po’ di sentimento cristiano, cui beffardamente si richiama, dica apertamente tutta la verità e confessi l’omicidio di Melania, così almeno si libererà la coscienza da un macigno che la grava.

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    Sensitivo 23/06/2011 a 00:57

    Pienamente condivisibile l’appello di Vittoria, la mamma di Melania, al genero, Salvatore deve soltanto dire tutta la verità, qualunque essa sia, che non ha ancora detta, compresa la confessione di aver ucciso lui la moglie, se ha ancora un briciolo di sentimento religioso e di pietà cristiana, in nome di Gesù Cristo, cui molto indegnamente si paragona.

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