Meglio soli che male accompagnati! La rivincita dei single

Il Gadget perfetto per chi è orgogliosamente single

Fino a qualche decennio fa chi si ritrovava, magari in età non più giovanile (leggi dopo i 30 anni, sigh! ndr), a non essere ancora sposato, o anche solo fidanzato, aveva davanti a sé due prospettive: se uomo essere considerato quantomeno un impenitente playboy capace di godersi la vita e svolazzare di fiore in fiore, se donna essere etichettata – sempre di nascosto, ma con perfidia ben manifesta – come zitella. Oggi, in questo XXI secolo ormai avviato, a quasi 50 anni dalla rivoluzione sessuale simboleggiata dal ’68, dopo conquiste femminili che vanno dal diritto di voto, a quello di indossare la minigonna o decidere se e quando avere (o non avere) un figlio, le cose sono un po’ cambiate anche sul fronte ‘rosa’ e chi sceglie o si ritrova ‘scoppiato’, di qualunque sesso, è semplicemente single.

Una ricerca del Censis condotta sul periodo 2000-2010 ha rilevato che i single in Italia sono quasi 7 milioni, pari al 13,6% della popolazione over 15: di questi quasi 2 milioni hanno un’età compresa tra i 15 e i 45 anni, 1,7 milioni tra i 45 e i 64, mentre i restanti 3,3 milioni hanno superato i  65. Nel complesso a vivere da sole sono soprattutto le donne, anche se nelle fasce d’età centrali (15-45 anni  e 45-65 anni) gli uomini sono più numerosi. Tralasciando le persone anziane, dove la condizione di single è spesso da legarsi ad una situazione di vedovanza, nelle altre fasce possono certo contare divorzi e separazioni, ma senza dubbio una larga porzione avrà optato liberamente per una vita ‘da battitore libero’, senza i vincoli e i legami imposti dalla coppia.

I single per scelta insomma si sono conquistati uno spazio e una legittimazione sociale e il loro aumento ha molto trasformato usi, costumi, abitudini e – senza esagerare – il mondo intero. A partire dal mercato! L’uomo (o la donna) soli costituiscono oggigiorno un bersaglio ideale per ogni tipo di prodotto, dalla monoporzione di risotto ai frutti di mare da preparare in 30 secondi nel microonde alla vacanza studiata su misura, passando per un’infinita tipologia di offerte culturali e di svago (corsi di ogni sorta tra cui ora gettonatissimi il tango, la cucina e la fotografia, abbonamenti in palestra, etc). Anche il web si è adattato con siti specifici fatti da o creati per i single (singleitaly.com,  vitadasingle.net, citysingle.it solo per citarne alcuni) dove la filosofia è quasi sempre la stessa: single è bello!

Non è escluso da questo marketing il settore agenzie matrimoniali o siti di incontri – con tutto il corollario di chat e affini – cui però il single ricorre per sottrarsi in qualche modo alla propria situazione, in maniera definitiva (AAA cercarsi scopo matrimonio) o temporanea (AAA cercasi. Scopo. E basta). Soprattutto in questo secondo caso l’imperativo che domina immagini e parole è quello della sensualità e della seduzione: fotografie allusive, frasi ammiccanti, prospettive di situazioni piccanti, inviti alla trasgressione e ogni tipo di proposta che riesca a suggerire il massimo della fantasia erotica. Internet è ormai il Pozzo di San Patrizio per ogni necessità o esigenza per cui se si ‘googlano’ parole chiave come ‘incontri single’ o ‘annunci single’ – sebbene compaiano tra i risultati romanticherie come cupidomeet.com o lamorenonhaeta.it per chi crede ancora nel Principe Azzurro – ecco che l’attenzione viene catalizzata da senzapudore.it (gratuito per le donne!), tiaspetto.it, flirtami.it, c-date.it (io leggo “ci date”, voce del verbo “darci”, e voi?) e tra i suggerimenti si arriva addirittura a quello che viene sponsorizzato come «il più grande sito in Italia per le tue avventure extraconiugali». Ecco quindi la ‘magia’ e l’intelligenza del Web, la capacità di parlare in anticipo a chi, single, rischia di diventarlo dopo la suddetta avventura extraconiugale!

Single e sensualità: binomio reale o luogo comune?

Uno dei must del mondo dei single sembra quindi essere proprio il sesso: libero, bello, intenso, frequente e sempre diverso (e con persone diverse). Per chi è impegnato in un rapporto di coppia (soprattutto uomini), dove il tempo inevitabilmente porta stanchezza e routine nel settore del desiderio e della sessualità anche quando c’è l’amore, la condizione di libertà sessuale rappresentata dagli amici/amiche single è come il vaso di miele per Winnie the Pooh: un sogno che diventa realtà. L’idea è che i suddetti amici/amiche single vivano in un continuo Satyricon felliniano, sempre all’insegna della fornicazione e del libertinaggio, il tutto senza paranoie emotive, senza dover rendere conto a nessuno. Ma è proprio così? Gli annunci scopaioli degli internauti di cui sopra sono l’unica faccia della medaglia del sesso per i single?

Sembra proprio di no quando ci si imbatte ad esempio in alcuni dati emersi da un sondaggio del 2010 condotto sul circa 1200 soggetti single (forse un po’ pochini e poco rappresentativi, ma forse no…): il 28% preferisce al sesso uno sfogo fisico basati sull’attività sportiva mentre la percentuale di chi ha detto di praticare più volentieri l’autoerotismo rispetto ad uno scambio a due si è assestata su un ‘discreto’ 19% (17% tra le donne). Una bella fetta degli interpellati ha poi detto di non provare alcun desiderio di una vita sessuale attiva: il 28% degli uomini e il 27% delle donne. La stessa società – che si occupa guarda caso di incontri tra single – ha nel 2011 promosso un secondo sondaggio: è emerso che la maggior parte di coloro che cercano un partner non lo fa a scopo sessuale.

Ironicamente single...

Crederci oppure no? Difficile dirlo, ma prima di decidere ecco una curiosità che forse rivela sul sesso dei single molto più di ogni altra cosa. Non per essere cattivi (anche se lo siamo!) ma se all’interno di una community on-line di single si trova promosso e diffuso uno studio scientifico dell’Università del North Carolina secondo cui chi è più intelligente fa meno sesso, quali conclusioni si devono trarre? Forse che sia necessario trovare una forma di consolazione intellettuale (la dimostrazione di essere intelligenti) perché non si ‘batte chiodo’?

Lo.Lee.Ta

foto mondosingle.wordpress.com;

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